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Titolo convenzionale
L'amante confessore (Nigra 97)
Incipit
L’ultimo di carnovale
Idioma
epico-lirico
Modalità esecutiva
Voci miste
Genere
Ballate epico-liriche, titoli convenzionali di Costantino Nigra
Argomento / Occasione / Funzione
Narrazione
Presentazione
«L’amante confessore è un’antica ballata molto diffusa, con significativi riscontri piemontesi, veneziani, istriani, emiliani. Il Pitrè indica altre lezioni siciliane, liguri, toscane e dalmate (Pitrè 1891, 85-86). A questa ballata il Bronzini ha dedicato un ampio studio che evidenzierebbe «un’origine e natura novellistica, ispirata anch’essa probabilmente a un antico favolello» (Bronzini 1956, 157-170) […].
In Trentino risulta poco nota, e viene segnalata solamente in due raccolte a stampa: la lezione più antica è quella ottocentesca raccolta a Chizzola da Albino Zenatti e pubblicata dalla Pasetti (1923, 32), mentre il Pedrotti ne riporta due versioni rispettivamente di Piazzo in Vallagarina (1967, 221) e di Ortisè in Val di Sole (1967, 223).
Le nostre quattro versioni trentine rappresentano dunque una certa ‘novità’, anche per alcuni passaggi ‘boccacceschi’ del racconto, con i doppi sensi e relative metafore licenziose (più o meno velate) legate soprattutto al ‘cordone’ dell’abito francescano, come nel caso della B – Mezzano («sia benedi’ quel fra’ col suo cordon che ’l g’ha»), sottolineate comunque dall’ironica reazione dei cantori. L’episodio conclusivo con la nascita del bambino «tutto biondo e ricciolin | assomigliava tutto al frate cappuccin» si ritrova solo nella versione C – Praso («dopo nove mesi») e nella A – Roveda, dove nasce addirittura la stessa notte («a mezzanotte in punto»).
Morelli 2022, 329
Testo desunto
L’ultimo di carnovale
la morosa si va a trovare (x2)
vestì da cappuccino mi conviene andar (x2)
El va, el va, el va
el picchia a la sua porta (x2)
oi frate cappuccin, el vada pian pianin
che ho la figlia in lèt, che la mi vuol morir (x2)
Prima di morire
bisogna confessarla (x2)
e vu che siete un fra, d’un frate cappuccin
entrate nella stanza e confesséla vu (x2)
Primo peccato
che le ha dimandato (x2)
oi quanti amanti ave’
ne tengo ventitré
ma il mio primo amor l’è qua vicino a me (x2)
Finita la confessione
la figlia va in cucina (x2)
sia benedi’ quel fra’ col suo cordon che ’l g’ha
che ’l m’ha guarì la figlia ch’era in let malà (x2)
Schema metrico
[P] [P] [t] (rip)
Integrità
no
Durata
00:03:05
Note sul documento
Registrazione: Menin Stefano
In funzione
si
Località
Mezzano
Data
20/02/1994
Luogo ed occasione
Informatore
1. Corona Emanuela (1959), 2. Corona Silvio (1926), 3. Corona Lena (1938), 4. Corona Dorina (1938), 5. Corona Maria (1939), 6. Corona Pierino (1933), 7. Kostner Andrea (1936), 8. Kostner Giovanna (1937), 9. Simion Margherita (1935), 10. Pistoia Nino (1928), 11. Pacagnel Giovanni (1939), 12. Bettega Carmela (1911), 13. Bettega Matilde (1912), 14. Sartor Guido (1938), 15. Zeni Franco (1928) con la collaborazione di Corona Manuela
Rilevatore
Corona Emanuela
Morelli Renato
Fondo / Raccolta
Canti pubblicati nel volume Dame rondini amanti guerrieri (Morelli 2022)
Mezzano canti raccolti da Renato Morelli (1994)
Proprietà supporto originale
Renato Morelli
Note sul contesto
Schedatore
Corradini Lorenza
Morelli Renato
Zanolli Silvana
Data di modifica
13/06/2025