Documento n. 739

Titolo convenzionale

Povera Giulia

Incipit

Le undici di notte all'aria oscura

Idioma

italiano-dialetto trentino

Modalità esecutiva

Voci femminili

Genere

Romanza

Argomento / Occasione / Funzione

Tragedia sentimentale

Media allegati

Audio

Presentazione

Romanza diffusa in tutta l’Italia centro-settentrionale con il titolo “Povera Giulia”, veicolata dalla produzione dei cantastorie. Esiste una stampa risalente al 1910, a firma Giuseppe Bracali, stampata da Ducci di Firenze su “foglio volante” (stampa popolare) [Leydi – Vinati 2001]. Nel testo il militare o bersagliere protagonista, tornato a casa in licenza, non trova l’amata perché defunta e, spinto dalla disperazione, decide di suicidarsi sulla sua tomba. Nelle versioni più complete chiede al padre e ai fratelli di portare loro un fiore sulla tomba. Anche in questo canto ricorre il motivo del “fiore sulla tomba”, con il suo significato magico-religioso di resurrezione o continuazione della vita.

Testo desunto

Le undici di notte all’aria oscura
tutto in silenzio dormono gli uccelli
dal cimitero io varcai le mura
e sto guardando muto quegli avelli

Cerco la tomba
ove dormendo sta
cerco la Giulia mia
angelo di bontà
cerco la tomba
ove dormendo sta
cerco la Giulia mia
angelo di bontà

Sulla tua tomba inginocchiato
vengo a pregar per te o amante mia
baciar vorrei quel marmo desolato
ove sta scritto il nome Giulia mia

Quel nome caro
scolpito sta nel cuor
sarà ricordo eterno
del mio sincero amor
quel nome caro
scolpito sta nel cuor
sarà ricordo eterno
del mio sincero amor

Non ti ricordi Giulia mia quel giorno
che ti baciai e me ne andai soldato
giuravi di sposarmi al mio ritorno
vengo in licenza e non t’ho più trovata

Povera Giulia
perché moristi tu
senza di te mia cara
viver non posso più
povera Giulia
perché moristi tu
senza di te mia cara
viver non posso più

Se nella notte fra quei monti e valli
tutto mi sembra una malinconia
dormon le notti fra le ombrose valli
e sol la luna mi fa compagnia

Ma se potessi
in ciel con te venir
Giuliéta del mio cuore
sarebbe il mio gioir
ma se potessi
in ciel con te venir
Giuliéta del mio cuore
sarebbe il mio gioir

Schema metrico

A11 B11 A11 B11 - C5 d7 E7 d7

Integrità

si

Durata

00:03:43

Note sul documento

Rilevazione

In funzione

no

Località

Sant'Orsola Terme (Val dei Mòcheni)

Data

21/06/1987

Luogo ed occasione

Informatore

***************

Rilevatore

Morelli Renato

Fondo / Raccolta

Val dei Mòcheni (Sant’Orsola terme) canti raccolti da Renato Morelli (1987)

Proprietà supporto originale

Renato Morelli

Note sul contesto

Sulla ricerca è stato pubblicato il volume “Identità musicale della Val dei Mòcheni. Cultura e canti tradizionali di una comunità plurilingue”, di Renato Morelli, Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina – Istituto Culturale Mòcheno Cimbro, Trento 1996. Al volume è allegato un CD con 32 brani tra i più rappresentativi del repertorio documentato nella ricerca.

Schedatura

Schedatore

Grillo Chiara

Zanolli Silvana

Data di modifica

04/02/2025

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