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Titolo convenzionale
Maledizione della madre (Nigra 23)
Incipit
Mamma mia dammi cento lire
Idioma
epico-lirico
Modalità esecutiva
Voci femminili
Genere
Ballate epico-liriche, titoli convenzionali di Costantino Nigra
Argomento / Occasione / Funzione
Narrazione
Presentazione
«Questa ballata, identificata dal Nigra con il titolo Maledizione della madre, racconta di una ragazza che vuole sposare il Re di Francia (o un altro spasimante) contro la volontà della madre. La figlia non ubbidisce, fugge e finisce però annegata attraversando a cavallo il mare o un corso d’acqua, memore della maledizione lanciatale dalla madre. Prima di morire rimpiange i suoi bei capelli, vestiti, occhi, mani etc. che finiranno mangiati dai pesci, succhiati dalle balene etc.
Verso la fine dell’Ottocento – in occasione del grande flusso migratorio dei contadini settentrionali verso l’America meridionale – questa celebre e antica ballata ha conosciuto una “seconda giovinezza” attraverso un nuovo adattamento alle tematiche dell’emigrazione. Il contrasto con la madre non riguarda più la richiesta di matrimonio bensì il denaro necessario per emigrare in America, mentre il cavallo si trasforma in bastimento; lo svolgimento narrativo, le strofe centrali e finali del componimento rimangono peraltro sostanzialmente inalterate. Con l’incipit Mamma mia dammi cento lire / che in America voglio andar la ballata è molto diffusa in tutta l’Italia settentrionale.» (Morelli, 2006, 238)
Testo desunto
Mamma mia dammi cento lire
che in America voglio andar
mamma mia dammi cento lire
che in America voglio andar
Cento lire mi te le do
ma in America no no no
cento lire mi te le do
ma in America no no no
I suoi fratelli alla finestra
mamma mia lasséla andar
i suoi fratelli alla finestra
mamma mia lasséla andar
Quando furono in mezzo al mare
el bastimento si sprofondò
quando furono in mezzo al mare
el bastimento si sprofondò
Le parole della mia mamma
dicon sempre la verità
le parole della mia mamma
dicon sempre la verità
Mentre quelle dei miei fratelli
sono quelle che m’ha ingannà
mentre quelle dei miei fratelli
sono quelle che m’ha ingannà
Schema metrico
[P] [t] (rip)
Integrità
si
Durata
00:01:40
Note sul documento
Versione ‘recente’ di emigrazione
In funzione
si
Località
Viarago (Val dei Mòcheni)
Data
31/01/1991
Luogo ed occasione
Informatore
Zampedri Sira in Carlin (1925), Zampedri Nilda in Zampedri (1923), Bernabè Tea in Zampedri (1937), Zampedri Nello (1936)
Rilevatore
Morelli Renato
Fondo / Raccolta
Canti pubblicati nel CD “L’è San Fabian l’è Sebastian” Viarago (Morelli 2004)
Canti pubblicati nel volume Dame rondini amanti guerrieri (Morelli 2022)
Canti pubblicati nel volume Identità musicale della Val dei Mòcheni (Morelli 1996)
Canti pubblicati nel volume Storia del paese nei documenti e nei ricordi Viaracum, Vilrag, Viarac, Viarago (Aa.Vv. 2004)
Val dei Mòcheni (Viarago) canti raccolti da Renato Morelli (1988-1991)
Proprietà supporto originale
Renato Morelli
Note sul contesto
Quella più recente – di “emigrazione” – comprende tre lezioni: A – Viarago, B – Frassilongo, F – S. Orsola. Il testo letterario non presenta variazioni di rilievo se non nel numero delle strofe, che nel caso di Frassilongo risulta più completo.Il profilo melodico è sostanzialmente unitario e ricalca fedelmente le numerose versioni documentate in tutta l’Italia settentrionale. Non mancano tuttavia leggere microvarianti sia a livello melodico che polivocale, come ad esempio nella lezione B – Frassilongo. In questo caso la melodia presenta un singolarerallentamentoincadenzadifrase;perquanto riguarda l’andamento polivocale, alle consuete seconde voci che procedono per terze, si aggiunge qui una terza parte che si configura sostanzialmente come un pedale o bordone, che alterna nsolamente tonica e dominante.
Schedatore
Corradini Lorenza
Morelli Renato
Zanolli Silvana
Data di modifica
17/05/2025