Documento n. 820

Titolo convenzionale

Schnaderhüpfel

Incipit

Mein hertsliebes Lisl

Idioma

mòcheno-tedesco

Modalità esecutiva

Recitato: voce femminile

Genere

Strofette

Argomento / Occasione / Funzione

Satira. Schandahüpfel

Media allegati

Audio

Presentazione

Componimento poetico in lingua mòchena, appartenente al genere degli Schnaderhüpfel, detti anche Schandahüpfel, Schnatterhüpfel o Schnadernhüpfel. I testi sono perlopiù di carattere umoristico o satirico e vengono semi-improvvisati su una melodia conosciuta, che può essere tuttavia modificata. Solitamente una persona (o gruppo) canta una strofa e un’altra persona (o gruppo) risponde. Diffusi soprattutto nelle aree alpine della Baviera, del Tirolo e della Stiria. In Trentino sono conosciuti presso le minoranze germanofone. Vengono eseguiti soprattutto nel corso di occasioni festose, come ad esempio i matrimoni.

Testo desunto

Main hertsliebes Lisl, bear mânt der den s Bîsl,
bear zaint ders den ün, bail i neamer pün?

Drai baise Henen, a schbårtse Khue
gip mer main Våter, bail i hairatn tue.

Hairate nur, du birsts bol ervôrn,
boetse Mêl håscht koens unt s roken muescht schpôrn.

Hairate nur, nur birsts bol dalaidn,
Hunger und Khumer und Sorgen und Laidn
Und s Biegele traibm.

Der Hergot schikht net s Hasl,
ben der net schikt s Grasl.

Traduzione:

Elisabetta cuoricino mio, chi ti falcerà il praticello,
chi te lo recinterà, quando io non ci sarò più?

Tre galline bianche, e una mucca nera,
mio padre mi darà, quando mi sposo.

Sposati pure, te ne accorgerai,
farina più non hai e la segale risparmiar dovrai.

Sposati pure, ben soffrirai,
fame e angosce, e preoccupazioni e dolori,
e la culla spingerai.

Il Signore non manda il coniglietto,
se non ti manda l’erbetta.

(Gerlinde Haid, in: Morelli 1996)

Schema metrico

n. d.

Integrità

si

Durata

00:00:40

Note sul documento

Gerlinde Haid, nel saggio “Deutsches Liedgut im Fersental” (Morelli 1996) scrive: Testi simili venivano eseguiti “più tardi”, oppure dalle ragazze rivolte ai ragazzi. – Strofa n.1: presenta analogie con una filastrocca della raccolta Horak nelle lezioni di Merano (n. 3985), Mützens (n. 3986), Penon (n. 3987) e di Kaltenbrunn (n. 3988). – Strofa n. 2: Questo testo è diffuso praticamente in tutti i Paesi germanofoni, in numerose varianti. Si trova già nel Wunderhorn; la prima trascrizione austriaca risale al 1819; ulteriori trascrizioni documentano la sua diffusione anche in Tirolo. – Strofa n. 3: Conosciuta nell’area austro tedesca meridionale (Franconia, Baviera, Vurtemberga, Svizzera, Tirolo, Stiria, Boemia e negli insediamenti svevi in Polonia). Questo testo viene riportato nel “Tiroler Heimatblätter” del 1931 come Hochzeitsgesangl (canto di nozze) legato ad una usanza nuziale, che viene così descritta nella Valle inferiore dell’Inn e nella Val Punteria: “Secondo un’antica usanza, in un momento di pausa per la musica e le danze, alcuni giovani si esibiscono cantando rispettivamente delle quartine di propria composizione sulla melodia di uno Schnaderhüpfel conosciuto. Queste brevi canzoncine (Gsangl) si riferiscono di solito all’avvenimento del giorno riportando, tra il serio e il faceto, auguri, profezie e consigli sui vantaggi e gli svantaggi del matrimonio…” (Tiroler Heimatblätter 1931, 193). – Strofa n. 4: Diffusa anche in Svizzera. A conclusione del canto l’informatrice aggiunge un proverbio, regolarmente in tutte tre le lezioni registrate, come se ne facesse parte integrante, quasi un motivo di consolazione per le madri.

Rilevazione

In funzione

no

Località

Fierozzo San Francesco (Val dei Mòcheni)

Data

27/04/1969

Luogo ed occasione

Informatore

Corn Rosa

Rilevatore

Carpitella Diego

Facchini Carla

Lottersberger Federico

Fondo / Raccolta

Canti pubblicati nel volume Identità musicale della Val dei Mòcheni (Morelli 1996)

Val dei Mòcheni canti raccolti da Carla Facchini, Diego Carpitella, Federico Lottesberger (1969)

Proprietà supporto originale

Federico Lottersberger

Note sul contesto

La ricerca è stata effettuate nell’ambito di un seminario d’introduzione all’etnomusicologia tenuto da Diego Carpitella presso l’Università di Trento, all’epoca Scuola Superiore di Scienze Sociali. Sulla ricerca è stato pubblicato il saggio “La ricerca etnomusicologica come mezzo di identificazione socio-culturale”, a cura di D. Carpitella, M. Cagnoli, C. Facchin, F. Lottersberger, in “Musica e tradizione orale”, D. Carpitella, Flaccovio, Palermo 1973.

Schedatura

Schedatore

Trentini Michele

Zanolli Silvana

Data di modifica

28/04/2025

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