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Cappello nero non mi tradire

Documento n. 1630

Titolo convenzionale

Cappello nero non mi tradire

Incipit

Mio bell’alpino non mi tradir

Idioma

italiano-dialetto trentino

Modalità esecutiva

Voce maschile

Genere

Lirico monostrofico, Maitinade

Argomento / Occasione / Funzione

Guerra e soldati. Amore

Media allegati

Audio

Presentazione

Canzone diffusa in tutta l’Italia settentrionale a partire dalla Prima guerra mondiale e nota con il titolo “Cappello nero non mi tradire”. Nel testo si fa uso di doppi sensi riguardanti la sfera sessuale: la protagonista scende in giardino a raccogliere un mazzo di fiori per il suo primo amore che è un bersagliere in questo caso un alpino). Poi chiede al suo militare di esserle fedele perché, in caso contrario, lei potrebbe morire dal dispiacere.

Testo desunto

Mio bell’alpino non mi tradir
mio bell’alpino non mi tradire
mio bel alpino no no, non mi tradire
perché son troppo giovane, tu mi farai morire

Posso morire da confessar
posso morire da confessar
posso morire da confessare
a casa del diavolo mi toccherebbe andare

Casa del diavolo non ci voglio andare,
casa del diavolo non ci voglio andar
A casa del diavolo no no, non ci voglio andare
perché son troppo bella lo faccio innamorare
a casa del diavolo no no, non ci voglio andare
perché son troppo bella lo faccio innamorare

Schema metrico

a10 A10 A10 A15

Integrità

no

Durata

00:01:12

Note sul documento

esecuzione con accompagnamento strumentale

Rilevazione

In funzione

Località

Torcegno

Data

01/01/1995

Luogo ed occasione

Informatore

*****

Rilevatore

Zanghellini Paolo

Fondo / Raccolta

Valsugana canti raccolti da Paolo Zanghellini e Romano Galvan - Coro Valsella (1950-1990)

Proprietà supporto originale

MUCGT

Note sul contesto

Romano Galvan e Paolo Zanghellini a partire dagli anni ’60, probabilmente già negli anni ’50 (come emerge da un documento scritto presente nel fondo Valsella), condussero delle ricerche per conto del Coro Valsella. Effettuarono numerose registrazioni di canti popolari in Trentino e in Veneto. I loro documenti sonori, acquistati dal Museo negli anni ’90, riguardano la Valsuganna, in particolare la zona di Borgo, Torcegno, Villa Agnedo e Telve.
Le rilevazioni ebbero la finalità di organizzare, partendo dal canto di tradizione orale, un proiprio repertorio corale armonizzato. Il Coro Valsella, grazie a queste ricerche, ha potuto realizzare concerti, produrre dischi e audiocassette a partire dagli anni ’70.
La ricerca d’archivio, svolta internamente ad APTO, mette in luce l’uso del cantare in compagnia. Vengono così recuperate le voci dei protagonisti, i brusii dei diversi contesti, ad esempio quello della Felizita, un’antica osteria di Villa Agnedo.
Paolo Zanghellini, memoria storica del Coro, ha aiutato a ricostruire le tappe della sua ricerca.

Schedatura

Schedatore

Corradini Lorenza

Caserta Riccardo

Zanolli Silvana

Data di modifica

12/10/2026

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