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Titolo convenzionale
Incipit
Montanaro che cosa rimiri
Idioma
Modalità esecutiva
Voce maschile
Genere
Argomento / Occasione / Funzione
Audio
Presentazione
Brano derivante direttamente dal canto degli alpini, nella Prima e nella Seconda Guerra mondiale, “Cosa rimiri mio bell’alpino” il cui modello tematico risale assai indietro nel tempo, nel “corpus” delle canzoni lirico-narrative dell’Italia settentrionale.
Durante la Resistenza, questo brano ha avuto una versione partigiana: “Cosa rimiri mio bel partigiano”.
Testo desunto
Montanaro che cosa rimiri
montanaro che cosa rimiri
io rimiro la figlia tua che è la più bella
della città
la mia figlia è giovine e bella
la mia figlia è giovine e bella
un montanaro non la darò in camerella
la chiuderò
in camerella chiudetela pure
in camerella chiudetela pure
un giuramento tu devi far restar tre mesi
senza baciar
mamma mia che mal giuramento
mamma mia che mal giuramento
aver l’amante così vicin restar tre mesi
senza un bacin
sugli alti monti che io fui stato
sugli alti monti che io fui stato
un temporale si scatenò e la mia bella
si liberò
Schema metrico
Integrità
si
Durata
00:01:53
Note sul documento
In funzione
Località
Borgo Valsugana
Data
01/01/1990
Luogo ed occasione
Informatore
Paolo Zanghellini
Rilevatore
Zanghellini Paolo
Fondo / Raccolta
Valsugana canti raccolti da Paolo Zanghellini e Romano Galvan - Coro Valsella (1950-1990)
Proprietà supporto originale
MUCGT
Note sul contesto
Romano Galvan e Paolo Zanghellini a partire dagli anni ’60, probabilmente già negli anni ’50 (come emerge da un documento scritto presente nel fondo Valsella), condussero delle ricerche per conto del Coro Valsella. Effettuarono numerose registrazioni di canti popolari in Trentino e in Veneto. I loro documenti sonori, acquistati dal Museo negli anni ’90, riguardano la Valsuganna, in particolare la zona di Borgo, Torcegno, Villa Agnedo e Telve.
Le rilevazioni ebbero la finalità di organizzare, partendo dal canto di tradizione orale, un proiprio repertorio corale armonizzato. Il Coro Valsella, grazie a queste ricerche, ha potuto realizzare concerti, produrre dischi e audiocassette a partire dagli anni ’70.
La ricerca d’archivio, svolta internamente ad APTO, mette in luce l’uso del cantare in compagnia. Vengono così recuperate le voci dei protagonisti, i brusii dei diversi contesti, ad esempio quello della Felizita, un’antica osteria di Villa Agnedo.
Paolo Zanghellini, memoria storica del Coro, ha aiutato a ricostruire le tappe della sua ricerca.
Schedatore
Corradini Lorenza
Meneghelli Pietro
Caserta Riccardo
Data di modifica
16/09/2026