torna a tutte le schede

Montanaro che cosa rimiri

Documento n. 1589

Titolo convenzionale

Incipit

Montanaro che cosa rimiri

Idioma

Modalità esecutiva

Voce maschile

Genere

Argomento / Occasione / Funzione

Media allegati

Audio

Presentazione

Brano derivante direttamente dal canto degli alpini, nella Prima e nella Seconda Guerra mondiale, “Cosa rimiri mio bell’alpino” il cui modello tematico risale assai indietro nel tempo, nel “corpus” delle canzoni lirico-narrative dell’Italia settentrionale.

Durante la Resistenza, questo brano ha avuto una versione partigiana: “Cosa rimiri mio bel partigiano”.

Testo desunto

Montanaro che cosa rimiri
montanaro che cosa rimiri
io rimiro la figlia tua che è la più bella
della città

la mia figlia è giovine e bella
la mia figlia è giovine e bella
un montanaro non la darò in camerella
la chiuderò

in camerella chiudetela pure
in camerella chiudetela pure
un giuramento tu devi far restar tre mesi
senza baciar

mamma mia che mal giuramento
mamma mia che mal giuramento
aver l’amante così vicin restar tre mesi
senza un bacin

sugli alti monti che io fui stato
sugli alti monti che io fui stato
un temporale si scatenò e la mia bella
si liberò

Schema metrico

Integrità

si

Durata

00:01:53

Note sul documento

Rilevazione

In funzione

Località

Borgo Valsugana

Data

01/01/1990

Luogo ed occasione

Informatore

Paolo Zanghellini

Rilevatore

Zanghellini Paolo

Fondo / Raccolta

Valsugana canti raccolti da Paolo Zanghellini e Romano Galvan - Coro Valsella (1950-1990)

Proprietà supporto originale

MUCGT

Note sul contesto

Romano Galvan e Paolo Zanghellini a partire dagli anni ’60, probabilmente già negli anni ’50 (come emerge da un documento scritto presente nel fondo Valsella), condussero delle ricerche per conto del Coro Valsella. Effettuarono numerose registrazioni di canti popolari in Trentino e in Veneto. I loro documenti sonori, acquistati dal Museo negli anni ’90, riguardano la Valsuganna, in particolare la zona di Borgo, Torcegno, Villa Agnedo e Telve.
Le rilevazioni ebbero la finalità di organizzare, partendo dal canto di tradizione orale, un proiprio repertorio corale armonizzato. Il Coro Valsella, grazie a queste ricerche, ha potuto realizzare concerti, produrre dischi e audiocassette a partire dagli anni ’70.
La ricerca d’archivio, svolta internamente ad APTO, mette in luce l’uso del cantare in compagnia. Vengono così recuperate le voci dei protagonisti, i brusii dei diversi contesti, ad esempio quello della Felizita, un’antica osteria di Villa Agnedo.
Paolo Zanghellini, memoria storica del Coro, ha aiutato a ricostruire le tappe della sua ricerca.

Schedatura

Schedatore

Corradini Lorenza

Meneghelli Pietro

Caserta Riccardo

Data di modifica

16/09/2026

Privacy policy - Cookie Policy - Preferenze cookie - Credits