Documento n. 885

Titolo convenzionale

Ninna nanna

Incipit

Nina, nana, du schlôf

Idioma

mòcheno-tedesco

Modalità esecutiva

Recitato: voce maschile

Genere

Filastrocca

Argomento / Occasione / Funzione

Ciclo della vita. Ninne nanne per addormentare neonati e infanti

Media allegati

Audio

Trascrizione musicale

Presentazione

Ninna nanna in lingua mòchena. Le ninne nanne presentano uno schema ritmico-melodico universale e sono largamente espresse nell’idioma locale.”L’incipit Nina nana è tipico delle ninne nanne italiane, mentre in quelle tedesche risulta molto raro. Tra le canzoni tirolesi per bambini raccolte da Grete e Karl Horak, questo incipit si trova solo due volte, entrambe significativamente provenienti da isole linguistiche, vale a dire Sappada (…) e Luserna (…) (Gerlinde Haid, in Morelli 1996).
«La ninna nanna nella tradizione popolare trentina, anche nel contesto delle minoranze linguistiche, viene eseguita prevalentemente in forma di cantilena: lenta e monotona melodia che sfugge al canto e alla recita. Infatti la ninna nanna ha la funzione di calmare, rilassare e addormentare il lattante e il bambino nei primi anni di età.». (Corradini 2021, 45)
Le ninne nanne della tradizione, afferma Corradini, hanno un carattere narrativo in alcuni casi metaforico, in altri raffigurante scorci di vita, talvolta amaramente realistici nella descrizione della povertà contadina del passato. Il contesto riguarda le famiglie con un numero di figli che poteva raggiungere anche la decina. In questa circostanza forse la ninna nanna era eseguita dalle sorelle più grandi, dalle nonne o dalle zie.
In alte occasioni la ninna nanna sembra assumere la struttura narrativa della fiaba, funzionale all’apprendimento da parte dei più piccoli dei potenziali pericoli della vita (riferimenti all’uomo nero, all’orco, al lupo, alla strega). Alcuni contenuti, inoltre, descrivono aspetti del mondo agro- silvo- pastorale legati al tema della pastorizia e dei lavori tradizionali nell’ambiente alpino.
In Trentino e nell’intero Arco Alpino, dove è prevalente la diffusione del canto polifonico, i canti di culla rappresentano uno dei rari esempi di canto monodico ancora oggi in funzione.

Testo desunto

Nina, nana, du schlôf,
Der Tåta isch pet de Schôf,
De Mama isch gången tsa nemen ‘s Hietl,
Nina, nana, du schlôf,
Bail du groes pischt, gean ber pet de Schôf.

Traduzione:

Ninna nanna dormi tu,
papà è con le pecore,
la mamma è andata a prendere il cappellino,
ninna nanna, dormi tu,
quando sarai grande, andremo con le pecore.

(Gerlinde Haid, in Morelli 1996)

Schema metrico

n. d.

Integrità

si

Durata

00:00:18

Note sul documento

Nell’audio allegato il brano è recitato.
Morelli in “Identità musical della Val dei Mòcheni” riporta una trascrizione musicali, che qui viene allegata.

Rilevazione

In funzione

si

Località

Fierozzo San Francesco (Val dei Mòcheni)

Data

20/04/1969

Luogo ed occasione

Informatore

***************

Rilevatore

Carpitella Diego

Facchini Carla

Lottersberger Federico

Fondo / Raccolta

Canti pubblicati nel volume Identità musicale della Val dei Mòcheni (Morelli 1996)

Val dei Mòcheni canti raccolti da Carla Facchini, Diego Carpitella, Federico Lottesberger (1969)

Proprietà supporto originale

Federico Lottersberger

Note sul contesto

La ricerca è stata effettuate nell’ambito di un seminario d’introduzione all’etnomusicologia tenuto da Diego Carpitella presso l’Università di Trento, all’epoca Scuola Superiore di Scienze Sociali. Sulla ricerca è stato pubblicato il saggio “La ricerca etnomusicologica come mezzo di identificazione socio-culturale”, a cura di D. Carpitella, M. Cagnoli, C. Facchin, F. Lottersberger, in “Musica e tradizione orale”, D. Carpitella, Flaccovio, Palermo 1973.

Schedatura

Schedatore

Corradini Lorenza

Trentini Michele

Zanolli Silvana

Data di modifica

28/04/2025

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