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Titolo convenzionale
Ninna nanna
Incipit
Nina, nana, du schlôf
Idioma
mòcheno-tedesco
Modalità esecutiva
Recitato: voce maschile
Genere
Filastrocca
Argomento / Occasione / Funzione
Ciclo della vita. Ninne nanne per addormentare neonati e infanti
Presentazione
Ninna nanna in lingua mòchena. Le ninne nanne presentano uno schema ritmico-melodico universale e sono largamente espresse nell’idioma locale.”L’incipit Nina nana è tipico delle ninne nanne italiane, mentre in quelle tedesche risulta molto raro. Tra le canzoni tirolesi per bambini raccolte da Grete e Karl Horak, questo incipit si trova solo due volte, entrambe significativamente provenienti da isole linguistiche, vale a dire Sappada (…) e Luserna (…) (Gerlinde Haid, in Morelli 1996).
«La ninna nanna nella tradizione popolare trentina, anche nel contesto delle minoranze linguistiche, viene eseguita prevalentemente in forma di cantilena: lenta e monotona melodia che sfugge al canto e alla recita. Infatti la ninna nanna ha la funzione di calmare, rilassare e addormentare il lattante e il bambino nei primi anni di età.». (Corradini 2021, 45)
Le ninne nanne della tradizione, afferma Corradini, hanno un carattere narrativo in alcuni casi metaforico, in altri raffigurante scorci di vita, talvolta amaramente realistici nella descrizione della povertà contadina del passato. Il contesto riguarda le famiglie con un numero di figli che poteva raggiungere anche la decina. In questa circostanza forse la ninna nanna era eseguita dalle sorelle più grandi, dalle nonne o dalle zie.
In alte occasioni la ninna nanna sembra assumere la struttura narrativa della fiaba, funzionale all’apprendimento da parte dei più piccoli dei potenziali pericoli della vita (riferimenti all’uomo nero, all’orco, al lupo, alla strega). Alcuni contenuti, inoltre, descrivono aspetti del mondo agro- silvo- pastorale legati al tema della pastorizia e dei lavori tradizionali nell’ambiente alpino.
In Trentino e nell’intero Arco Alpino, dove è prevalente la diffusione del canto polifonico, i canti di culla rappresentano uno dei rari esempi di canto monodico ancora oggi in funzione.
Testo desunto
Nina, nana, du schlôf,
Der Tåta isch pet de Schôf,
De Mama isch gången tsa nemen ‘s Hietl,
Nina, nana, du schlôf,
Bail du groes pischt, gean ber pet de Schôf.
Traduzione:
Ninna nanna dormi tu,
papà è con le pecore,
la mamma è andata a prendere il cappellino,
ninna nanna, dormi tu,
quando sarai grande, andremo con le pecore.
(Gerlinde Haid, in Morelli 1996)
Schema metrico
n. d.
Integrità
si
Durata
00:00:18
Note sul documento
Nell’audio allegato il brano è recitato.
Morelli in “Identità musical della Val dei Mòcheni” riporta una trascrizione musicali, che qui viene allegata.
In funzione
si
Località
Fierozzo San Francesco (Val dei Mòcheni)
Data
20/04/1969
Luogo ed occasione
Informatore
***************
Rilevatore
Carpitella Diego
Facchini Carla
Lottersberger Federico
Fondo / Raccolta
Canti pubblicati nel volume Identità musicale della Val dei Mòcheni (Morelli 1996)
Val dei Mòcheni canti raccolti da Carla Facchini, Diego Carpitella, Federico Lottesberger (1969)
Proprietà supporto originale
Federico Lottersberger
Note sul contesto
La ricerca è stata effettuate nell’ambito di un seminario d’introduzione all’etnomusicologia tenuto da Diego Carpitella presso l’Università di Trento, all’epoca Scuola Superiore di Scienze Sociali. Sulla ricerca è stato pubblicato il saggio “La ricerca etnomusicologica come mezzo di identificazione socio-culturale”, a cura di D. Carpitella, M. Cagnoli, C. Facchin, F. Lottersberger, in “Musica e tradizione orale”, D. Carpitella, Flaccovio, Palermo 1973.
Schedatore
Corradini Lorenza
Trentini Michele
Zanolli Silvana
Data di modifica
28/04/2025