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Noi siamo i Tre Re (Isotta)

Documento n. 3199

Titolo convenzionale

Noi siamo i tre re (Isotta)

Incipit

Noi siamo i tre Re venuti dall'Oriente ad adorar Gesù

Idioma

italiano

Modalità esecutiva

Voci miste

Genere

Derivazione colta

Argomento / Occasione / Funzione

Ciclo dell’anno. Riti natalizio-epifanici e di questua

Media allegati

Audio

Video

Foto

Presentazione

Il componimento è pubblicato nella «Cantata per i personaggi rappresentanti li tre re maggi», composta dal reverendo Giuseppe Maria Isotta (da qui il titolo convenzionale Noi siamo i tre re (Isotta), tra il 1759 ed il 1774 (vedi foto allegata). La Cantata è stata ritrovata a Premana (Valsassina LC) ) dove il canto dei Tre Re rimane a tutt’oggi il più “clamoroso” e vitale di tutto l’arco alpino.

La versione qui presentata è stata registrata a Premana il 5 gennaio 2010, per il film VOCI ALTE – tre giorni a Premana, di Renato Morelli.  La vigilia dell’Epifania, i “coscritti” ventenni, a cavallo, vestiti da Re Magi, guidano il corteo dei cantori attraverso le vie del centro storico. Ad ogni fermata vengono intonate tutte le 12 strofe della Cantata Isotta (per una durata di 13′),  eseguite con grande intensità da tutta la comunità. Il giorno dell’Epifania, il canto dei Tre Re esplode per l’ultima volta all’interno della chiesa, coinvolgendo tutte le “voci alte” di Premana.

«Poche volte all’interno della ricerca etnomusicologica e della letteratura specializzata si è ingenerata tanta confusione come per due canti, differenti fra loro, ma accomunati dallo stesso incipit: Noi siamo i tre Re.  Il primo è Noi siamo i tre Re(d’Oriente che abbiam visto la gran stella), ovvero la Lode sopra li tre Maggi della raccolta Michi. Il secondo è Noi siamo i tre R  (venuti dall’Oriente ad adorar Gesù), con testo, struttura metrica e andamento strofico del tutto differenti. Quest’ultimo componimento risulta essere il canto della Stella più diffuso e documentato dell’intero arco alpino, per il quale è stato possibile risalire all’autore e alla data di composizione. La Cantata per i personaggi rappresentanti li tre re maggi, fu infatti composta dal reverendo Giuseppe Maria Isotta, tra il 1759 ed il 1774, quando era penitenziere di Forno, in Val Strona (VB). Fu pubblicata dallo stampatore Pietro Ostinelli di Como. Questa preziosa fonte a stampa fu ritrovata nel 2011 da Antonio Bellati a Premana (Valsassina) dove il rito dei “tre Re” costituisce a tutt’oggi uno dei momenti più significativi e imponenti di questa tradizione in tutto l’arco alpino» (Morelli 2014a, 231).

«Il confronto con tutte le varianti evidenzia un dato significativo: nella maggioranza dei casi il profilo melodico presenta significative analogie, riconducibili ad una stessa matrice musicale. Questo “prototipo” melodico emerge anche dal confronto con le versioni delle regioni limitrofe, segnatamente l’area veneto-bellunese e lombardo-piemontese» (Morelli 2014, 259).

Si può dunque presumere che questa matrice musicale sia relativamente recente non facendo registrare varianti significative.

«Anche in Trentino risulta essere il più diffuso: è stato possibile registrare varianti più o meno integre di “Noi siamo i tre re (Isotta)” in Val dei Mòcheni (Fierozzo S. Felice e S. Francesco), Val di Fassa (Moena), Val di Cembra (Cembra, Grumes), Giudicarie (Bondo), Bleggio (Balbido), Val di Ledro (Concei), Val Rendena (Javré, Vigo Rendena), Val di Non (Tuenno), Val di Sole (Cogolo), Rotaliana (Mezzocorona, Faedo), Luserna» (Morelli 2014, 231).

Dopo il ritrovamento della Gartnersammlung (Chiocchetti 2008b) sono emersi ulteriori interessanti raffronti anche per Noi siamo i tre re (Isotta), relativi alla Val di Non, dove il componimento fu documentato in sei paesi diversi (Cavareno, Malosco, Amblar, Ruffrè, Coredo, Sfruz). Oggi l’usanza risulta qui definitivamente scomparsa. Significativa la lezione di Amblar, trascritta in sei strofe da A. Pezzini (purtroppo senza trascrizione musicale) e inviata ad Innsbruck il 18 dicembre 1906 con queste annotazioni: «Queste canzoni vengono cantate la vigilia dell’Epifania, portando nello stesso tempo una grande stella fatta di carta con entro un lume, mostrandola presso le finestre di ogni singola casa» (Chiocchetti 2008b, 194).

Testo desunto

Noi siamo i tre Re
noi siamo i tre Re
venuti dall’Oriente
ad adorar Gesù
ad adorar Gesù
ad adorar Gesù

Un Re superiore
di tutti maggiore
di quanti al mondo
ne furono giammai
ne furono giammai
ne furono giammai

Ei fu che ci chiamò
ei fu che ci chiamò
mandando la stella
che ci condusse qui
che ci condusse qui
che ci condusse qui

Dov’è il Bambinello
grazioso e bello
in braccio a Maria
ch’è madre di lui
ch’è madre di lui
ch’è madre di lui

L’amabile Signor
l’amabile Signor
si merita i doni
assieme al nostro cuor
assieme al nostro cuor
assieme al nostro cuor

Perciò abbiam portato
l’incenso odorato
e mirra e oro
in dono al Re Divin
in dono al Re Divin
in dono al Re Divin

Quell’oro che portiam
quell’oro che portiam
soccorra a Maria
la sua povertà
la sua povertà
la sua povertà

D’incenso l’odore
ne toglie il fetore
di stalla immonda
in cui troviam Gesù
in cui troviam Gesù
in cui troviam Gesù

E questa mirra poi
e questa mirra poi
ci spiega al Bambino
la vera umanità
la vera umanità
la vera umanità

Ci mostra di passione
l’amaro boccone
l’amara bevanda
che per lui soffrirà
che per lui soffrirà
che per lui soffrirà

Or noi ce n’andiam
or noi ce n’andiam
ai nostri paesi
da cui venuti siam
da cui venuti siam
da cui venuti siam

Ma qui ci resta il cuore
in braccio al Signore
in braccio a Maria
e al Bambinel Gesù
e al Bambinel Gesù
e al Bambinel Gesù

Schema metrico

a7 B7 c7 - D7 D7 E7 f7

Integrità

si

Durata

00:12:44

Note sul documento

Rilevazione

In funzione

si

Località

Premana (Valsassina LC)

Data

06/01/2010

Luogo ed occasione

La registrazione video è stata effettuata a Premana il 5 gennaio 2021, per il film VOCI ALTE – tre giorni a Premana, di Renato Morelli, Grand Prix – Turon d´Oro, 17° Film Festival Etnofilm Čadca 2012.

Informatore

Cantori di Premana

Rilevatore

Morelli Renato

Fondo / Raccolta

Canti pubblicati nel volume Quaderno di APTO n. 2 Canzoniere natalizio-epifanico (2026)

Val dei Mòcheni (Fierozzo San Felice) canti raccolti da Renato Morelli (1985 - 1990)

Proprietà supporto originale

Renato Morelli

Note sul contesto

L’usanza della ‘Stella’ o dei ‘tre Re’ è diffusa in varie località dell’arco alpino, e in vaste zone dell’Europa centrale, soprattutto germanofona non riformata, ma anche boema, ungherese e slava. Nel periodo che va da Natale all’Epifania un gruppo di cantori, spesso mascherati da Re Magi, visita le case del paese, eseguendo un repertorio specifico di canti di questua e ricevendo in cambio doni di vario genere. Un cantore porta una stella solitamente illuminata e girevole. Il ricavato della questua può essere devoluto alla Chiesa oppure diviso fra i singoli cantori. Sull’origine dell’usanza e dei relativi canti Renato Morelli ha condotto una ricerca trentennale alla quale si rimanda per ulteriori approfondimenti (Morelli 2014). Inoltre, sul canale Youtube del Museo è disponibile la serie di otto webinar Lezioni di musica popolare trentina. Stelle, Gelindi tre Re condotta da Morelli sull’argomento.

Schedatura

Schedatore

Morelli Renato

Data di modifica

06/04/2026

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