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O Angeli correte subito

Documento n. 1841

Titolo convenzionale

O Angeli correte subito

Incipit

O Angeli correte subito

Idioma

italiano

Modalità esecutiva

Voci miste

Genere

Derivazione colta

Argomento / Occasione / Funzione

Ciclo dell’anno. Riti natalizio-epifanici e di questua

Media allegati

Audio

Video

Trascrizione musicale

Presentazione

Componimento pubblicato nella raccolta Michi sotto il titolo Lode del Santo Natale al Bambino Giesu con incipit O angeli correte subito.
Come canto della Stella* risulta documentato in Trentino a Tesero, Sover, Grumes e Tuenno.

«Un tempo, a Tesero, il canto veniva intonato tradizionalmente dal coro parrocchiale nel corso della messa aurora, la mattina di natale. Dopo il Concilio Vaticano II, con lo scioglimento dei cori parrocchiali maschili, O Angeli correte subito è stato progressivamente abbandonato fino alla metà degli anni Novanta, quando è stato ripreso dal maestro Carlo Deflorian che ne ha proposto una personale elaborazione per voci miste e organo (vedi foto allegata)» (Morelli 2014a, 57).

«O angeli correte subito ha fatto registrare esiti particolarmente importanti per la ricerca, in quanto è stato possibile trovare la relativa fonte laudistica della Controriforma: la raccolta Laudi e canzoni spirituali stampata a Roma da Ignazio de Lazzeri nel 1654. La concordanza con la lezione pubblicata dal Michi è pressoché totale, ad eccezione dell’ultima quartina che non viene pubblicata nella raccolta del sacerdote teserano» (Morelli 2014a, 200). (vedi foto allegata)
Le ricerche del musicologo Guido Pellizzari hanno reso possibile anche il ritrovamento del relativo canto ‘noto al volgo’: una canzonetta dal titolo Donna ritrosa con incipit O Clorinda pubblicata nella Raccolta Stefani del 1621 (Morelli 2020b, 328). «Siamo in presenza di un canto metaforicamente erotico, dedicato a una donna bellissima ma «rigida e frigida», che nella lauda viene trasformata spiritualmente nella notte «rigida e frigida» in cui è nato Gesù. Le varie e poetiche esortazioni lanciate dallo spasimante all’indirizzo di questa «ninfa bellissima» affinché possa godersi finalmente «la stagion florida» non rimanendo «durissima e asprissima», le ritroviamo trasformate nella lauda in delicate richieste agli angeli del cielo per accudire amabilmente il Bambino Gesù» (Morelli 2020b, 329).(vedi foto allegata)

Testo desunto

O Angeli correte subito
perché io dubito che il vostro Re

Dall’orrido patir che sta
pel freddo rigido sén morirà

Miracolo che si ricovera
in stalla povera l’eterno amor

E piangere lo sento ohi me
in fasce povere dei cieli il Re

Schema metrico

A10 b11 C9 d11 - e11 f11 g9 h11

Integrità

si

Durata

00:01:19

Note sul documento

Rilevazione

In funzione

no

Località

Tesero

Data

15/12/1999

Luogo ed occasione

Video allegato:

O angeli correte subito (lauda “a travestimento spirituale” dalla raccolta Laudi e canzoni spirituali stampata a Roma da Ignazio De Lazzeri nel 1654) eseguita dal Trio Feininger; registrazione effettuata a Don, Val di Non il 29 dicembre 2010, durante lo spettacolo Gelindo sulla rotta dei Magi

Informatore

Coro parrocchiale di Tesero diretto da Carlo Deflorian

Rilevatore

Morelli Renato

Fondo / Raccolta

Canti pubblicati nel CD “Stelle Gelindi tre Re“(Morelli 2014)

Canti pubblicati nel volume Quaderno di APTO n. 2 Canzoniere natalizio-epifanico (2026)

Canti pubblicati nel volume Stelle Gelindi tre Re (Morelli 2014)

Tesero canti raccolti da Renato Morelli (1977)

Proprietà supporto originale

Renato Morelli

Note sul contesto

L’usanza della ‘Stella’ o dei ‘tre Re’ è diffusa in varie località dell’arco alpino, e in vaste zone dell’Europa centrale, soprattutto germanofona non riformata, ma anche boema, ungherese e slava. Nel periodo che va da Natale all’Epifania un gruppo di cantori, spesso mascherati da Re Magi, visita le case del paese, eseguendo un repertorio specifico di canti di questua e ricevendo in cambio doni di vario genere. Un cantore porta una stella solitamente illuminata e girevole. Il ricavato della questua può essere devoluto alla Chiesa oppure diviso fra i singoli cantori. Sull’origine dell’usanza e dei relativi canti Renato Morelli ha condotto una ricerca trentennale alla quale si rimanda per ulteriori approfondimenti (Morelli 2014). Inoltre, sul canale Youtube del Museo è disponibile la serie di otto webinar “Lezioni di musica popolare trentina. Stelle, Gelindi tre Re” condotta da Morelli sull’argomento.

Schedatura

Schedatore

Morelli Renato

Zanolli Silvana

Data di modifica

04/04/2026

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