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O Angeli correte subito

Documento n. 1690

Titolo convenzionale

O Angeli correte subito

Incipit

Noi siamo i tre re magi

Idioma

italiano

Modalità esecutiva

Voci miste

Genere

Derivazione colta

Argomento / Occasione / Funzione

Ciclo dell’anno. Riti natalizio-epifanici e di questua

Media allegati

Audio

Video

Trascrizione musicale

Presentazione

Il componimento è pubblicato nella raccolta Michi con il titolo Lode del Santo Natale al Bambino Giesù, con incipit O Angeli correte subito (vedi foto allegata). Come canto della Stella risulta documentato in Trentino a Tesero, Sover, Grumes e Tuenno.

A Sover, nell’ambito delle già citate ricerche di Bazzanella sull’opera di alcuni sacerdoti nella divulgazione della raccoltaMichi è emersa la figura particolarmente interessante di don Antonio Fadanelli, primo curato del paese di Piscine divenuta curazia indipendente) dal 1814 al 1882 «ed in precedenza curato di Palù del Fersina in val dei Mòcheni. Egli riscontrò a Piscine l’usanza della Stella «come vi è nel natal mio paese di Grumes, con l’esecuzione del canto Noi iamo i tre re» (Bazzanella 2009, 10). Don Antonio Fadanelli si configura dunque come emblematico fi l rouge fra la figura di don Giambattista Michi, la comunità mòchena, l’usanza della Stella e l’insegnamento dei relativi canti. Nasce infatti a Grumes (dove il Michi fu curato dal 1680 al 1690 e dove avrebbe dunque potuto sentire e raccogliere anche qualche canto), viene quindi nominato curato di Palù in Val dei Mòcheni (dove l’usanza della Stella era all’epoca particolarmente radicata e dove – è bene ricordarlo – è stata ritrovata nel 1984 la raccolta Michi), diventa poi il primo curato di Piscine, dove insegna ai piscinesi due nuovi canti della Stella che lui aveva imparato da ragazzo a Grumes: L’unico Figlio    dell’eterno padre e Noi siam tre re d’oriente, come si evince dalla già citata lettera al capo frazione Giovanni Bazzanella (Bazzanella 2009, 10).

Questa variante di Sover (frazione Piscine) si configura come  un testo “misto”, un assemblaggio- contaminazione fra strofe di diversi componimenti, con l’incipit Noi siamo i tre re magi.  Le strofe centrali  rimandano inequivocabilmente ad Angeli correte subito

«O angeli correte subito ha fatto registrare esiti particolarmente importanti per la ricerca, in quanto è stato possibile trovare la relativa fonte laudistica della Controriforma: la raccolta Laudi e canzoni spirituali stampata a Roma da Ignazio de Lazzeri nel 1654 (vedi foto allegata). La concordanza con la lezione pubblicata dal Michi è pressoché totale, ad eccezione dell’ultima quartina che non viene pubblicata nella raccolta del sacerdote teserano» (Morelli 2014a, 200).
Le ricerche del musicologo Guido Pellizzari hanno reso possibile anche il ritrovamento del relativo canto ‘noto al volgo’: una canzonetta dal titolo Donna ritrosa con incipit O Clorinda pubblicata nella Raccolta Stefani del 1621 (Morelli 2020b, 328) (vedi foto allegata). «Siamo in presenza di un canto metaforicamente erotico, dedicato a una donna bellissima ma «rigida e frigida», che nella lauda viene trasformata spiritualmente nella notte «rigida e frigida» in cui è nato Gesù. Le varie e poetiche esortazioni lanciate dallo spasimante all’indirizzo di questa «ninfa bellissima» affinché possa godersi finalmente «la stagion florida» non rimanendo «durissima e asprissima», le ritroviamo trasformate nella lauda in delicate richieste agli angeli del cielo per accudire amabilmente il Bambino Gesù» (Morelli 2020b, 329).

Testo desunto

Noi siamo i tre re magi
venuti dall’Oriente
a salutar la gente
ad adorar Gesù

Giuseppe e Maria
mirando sospiranti
Gesù l’è nato al mondo
che tutti possa salvar

O angeli ed arcangeli
correte quivi subito
che no non ve n’è dubito
l’è nato il vostro Re

Lasciato qui scendere
in mezzo ai vostri cuori
per oggi carne prendere
la carne di mortal

Vi ringraziam signori
del dono da voi fatto
il cielo ognor vi doni
la pace la sanità

Schema metrico

A7 B7 B7 c7

Integrità

si

Durata

00:01:31

Note sul documento

Rilevazione

In funzione

no

Località

Sover (frazione Piscine)

Data

09/12/2004

Luogo ed occasione

Registrazione effettuata a Tesero il 17 gennaio 1999, durante la PRIMA RASSEGNA DELLA STELLA Canto rituale di questua (ideazione Renato Morelli), in occasione del convegno DON GIAMBATTISTA MICHI DI TESERO (1651-1690) La raccolta dei Sacri Canti e la tradizione orale contemporanea.

Informatore

Coro La Valle diretto da Roberto Bazzanella

Rilevatore

Morelli Renato

Fondo / Raccolta

Canti pubblicati nel CD “Stelle Gelindi tre Re“(Morelli 2014)

Canti pubblicati nel volume Quaderno di APTO n. 2 Canzoniere natalizio-epifanico (2026)

Canti pubblicati nel volume Stelle Gelindi tre Re (Morelli 2014)

Sover canti raccolti da Renato Morelli (2004)

Proprietà supporto originale

Renato Morelli

Note sul contesto

L’usanza della ‘Stella’ o dei ‘tre Re’ è diffusa in varie località dell’arco alpino, e in vaste zone dell’Europa centrale, soprattutto germanofona non riformata, ma anche boema, ungherese e slava. Nel periodo che va da Natale all’Epifania un gruppo di cantori, spesso mascherati da Re Magi, visita le case del paese, eseguendo un repertorio specifico di canti di questua e ricevendo in cambio doni di vario genere. Un cantore porta una stella solitamente illuminata e girevole. Il ricavato della questua può essere devoluto alla Chiesa oppure diviso fra i singoli cantori. Sull’origine dell’usanza e dei relativi canti Renato Morelli ha condotto una ricerca trentennale alla quale si rimanda per ulteriori approfondimenti (Morelli 2014). Inoltre, sul canale Youtube del Museo è disponibile la serie di otto webinar “Lezioni di musica popolare trentina. Stelle, Gelindi tre Re” condotta da Morelli sull’argomento.

Schedatura

Schedatore

Morelli Renato

Zanolli Silvana

Data di modifica

02/04/2026

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