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Sapevo il Credo ed ora l’ho scordato

Documento n. 1592

Titolo convenzionale

Sapevo il Credo ed ora l'ho scordato

Incipit

O mio moretto tu mi piaci tanto

Idioma

italiano-dialetto trentino

Modalità esecutiva

Voce maschile

Genere

Lirico-monostrofico

Argomento / Occasione / Funzione

Amore

Media allegati

Audio

Presentazione

Canzone che ha avuto una notevole diffusione in tutta l’Italia settentrionale grazie anche alla diffusione delle cosidette audiocassette da bancarella (da scheda C. Grillo).

Testo desunto

O mio moretto tu mi piaci tanto
e come il mare piace alla sirena
e quando vedo te io piango tanto
e non mi scorre il sangue nelle vene

meglio sarebbe che non ti avessi amato
sapevo il credo ed ora l’ho scordato
scordando il credo, scordai l’Ave Maria
come potrò salvar l’anima mia

o mia Rosina mi hai ridotto male
andavo a messa e non so dove sia
sapevo le parole del Messale
ed ora non so più l’Ave Maria

meglio sarebbe che non t’avessi amato
sapevo il credo ed ora l’ho scordato
scordando il credo, scordai l’Ave Maria
come potrò salvar l’anima mia

Schema metrico

A11 B11 A11 B11 (rit)

Integrità

si

Durata

00:01:57

Note sul documento

Brano interpretato da Paolo Zanghellini del Coro Valsella, con finalità di documentazione.

Rilevazione

In funzione

Località

Borgo Valsugana

Data

01/01/1990

Luogo ed occasione

Informatore

Paolo Zanghellini

Rilevatore

Zanghellini Paolo

Fondo / Raccolta

Valsugana canti raccolti da Paolo Zanghellini e Romano Galvan - Coro Valsella (1950-1990)

Proprietà supporto originale

MUCGT

Note sul contesto

Romano Galvan e Paolo Zanghellini a partire dagli anni ’60, probabilmente già negli anni ’50 (come emerge da un documento scritto presente nel fondo Valsella), condussero delle ricerche per conto del Coro Valsella. Effettuarono numerose registrazioni di canti popolari in Trentino e in Veneto. I loro documenti sonori, acquistati dal Museo negli anni ’90, riguardano la Valsuganna, in particolare la zona di Borgo, Torcegno, Villa Agnedo e Telve.
Le rilevazioni ebbero la finalità di organizzare, partendo dal canto di tradizione orale, un proiprio repertorio corale armonizzato. Il Coro Valsella, grazie a queste ricerche, ha potuto realizzare concerti, produrre dischi e audiocassette a partire dagli anni ’70.
La ricerca d’archivio, svolta internamente ad APTO, mette in luce l’uso del cantare in compagnia. Vengono così recuperate le voci dei protagonisti, i brusii dei diversi contesti, ad esempio quello della Felizita, un’antica osteria di Villa Agnedo.
Paolo Zanghellini, memoria storica del Coro, ha aiutato a ricostruire le tappe della sua ricerca.

Schedatura

Schedatore

Corradini Lorenza

Caserta Riccardo

Zanolli Silvana

Data di modifica

16/09/2026

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