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La pesca dell’anello

Documento n. 1450

Titolo convenzionale

La pesca dell'anello (Nigra 66)

Incipit

Andrem sul monticello

Idioma

epico-lirico

Modalità esecutiva

Voci femminili

Genere

Ballate epico-liriche, titoli convenzionali di Costantino Nigra

Argomento / Occasione / Funzione

Narrazione

Media allegati

Audio

Presentazione

Canto che unisce in modo bizzarro più testi di canzoni, oppure ne è la radice più antica. La bella al ballo fornisce un ritornello simile e la narrazione dell’intervento del padre per le intemperanze della figlia, mentre il testo si riferisce ai canti del marinaio che salva le tre donzelle dalle acque e cerca un anello. Il canto propone elementi fiabeschi: la navigazione, lo smarrimento dell’anello, la prova superata nel rivotarlo, il pegno d’amore, la riabilitazione della Gigiotta.

Nel minuscolo villaggio pedemontano di Faedo c’è un tempo dove il canto e la musica arricchiscono la vita della comunità: la banda, il coro della chiesa, i canti eseguiti durante i filò e nei momenti conviviali nelle cantine. A Faedo tutti cantano durante le feste: Sant’ Agata che cade il 5 febbraio, la terza de Lui per il Santissimo Redentore, la Madonna del Rosario i primi di ottobre, poi i Santi, Natale, Pasqua, carnevale, ferragosto, si canta, inoltre, ai matrimoni e alle feste dei coscritti. In paese i vecchi cominciano a mancare i giovani ora cantano meno. Questo patrimonio culturale rischia di essere dimenticato.

Testo desunto

Andrem sul monticello
palma di rose, rama di fior
andrem sul monticello
la dove spunta il sol

c’e dentro tre ragazze
palma di rose, rama di fior
c’e dentro tre ragazze
là devi fare l’amor

la prima l’è la Giulietta
palma di rose, rama di fior
la prima l’è la Giulietta
seconda l’è un bel fior

la terza l’è la Gigiotta
palma di rose, rama di fior
la terza l’è la Gigiotta
la va di fare l’amor

a navigar sul mare
palma di rose, rama di fior
a navigar sul mare
ha perso il suo anel

o pescator di mare
palma di rose, rama di fior
o pescator di mare
pescheme il mio anello

si si che te lo pesco
palma di rose, rama di fior
si si che te lo pesco
ma voglio esser pagà

ti do trecento scudi
palma di rose, rama di fior
ti do trecento scudi
una borsa ricamà

non voglio mica tanto
palma di rose, rama di fior
non voglio mica tanto
solo un bacino d’amor

e mentre che si baciava
palma di rose, rama di fior
e mentre che si baciava
gli ha visti suo papà

papà, papà, perdonami
palma di rose, rama di fior
papà, papà, perdonami
non è la mia la cagion

si si che ti perdono
palma di rose, rama di fior
si si che ti perdono
(…)

Schema metrico

Integrità

si

Durata

00:03:16

Note sul documento

Registrazioni originali effettuate da Renato Morelli

Rilevazione

In funzione

no

Località

Faedo

Data

28/11/1993

Luogo ed occasione

Nel 1993 Renato Morelli decide di effettuare una ricerca a Faedo. Incarica Bruno Filippi e Roberto Gianotti di individuare e coinvolgere le persone disponibili. Nel corso di due sedute di registrazione documenta il corpus di canti popolari ancora presenti nella memoria degli informatori, ora digitalizzati in Apto.

Informatore

*****************

Rilevatore

Morelli Renato

Fondo / Raccolta

Faedo canti raccolti da Renato Morelli (1993)

Proprietà supporto originale

MUCGT

Note sul contesto

Schedatura

Schedatore

Corradini Lorenza

Zanolli Silvana

Data di modifica

11/09/2026

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