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Titolo convenzionale
Piemontesina
Incipit
Addio bei giorni passati
Idioma
italiano
Modalità esecutiva
Voci miste
Genere
Autorale
Argomento / Occasione / Funzione
Ciclo della vita. Separazione
Audio
Presentazione
Canzone d’autore tra le più note in Italia composta nel 1936 (testo di E. Frati, musica di G. Raimondo); ebbe ampia diffusione a partire dal 1939 grazie alla registrazione su vinile di Silvana Fioresi e Gianni di Palma. Il testo narra la storia di due studenti innamorati che al termine degli studi si devono lasciare; il protagonista rimpiange gli anni ormai lontani della gioventù e l’amore abbandonato a Torino.
Testo desunto
Addio bei giorni passati
mia piccola amica ti devo lasciar
gli studi son già terminati
abbiamo finito così di sognar
La gioventù non torna più
quanti ricordi nel cuor
a Torino ho lasciato il mio amor
Non ti potrò scordare
piemontesina bella
sarai la sola stella
che brillerà per me
Ricordi quelle sere
passate al Valentino
col biondo studentino
che mi stringeva sul cuor
Sartina il tuo allegro studente
un tempo (giorno) lontano ormai (adesso) è dottor
io curo la povera gente
ma non so curare (pur non riesco a guarire) il mio povero cuor
La gioventù non torna più
parto col pianto nel cuor
a Torino ho lasciato il mio amor
Non ti potrò scordare
piemontesina bella
sarai la sola stella
che brillerà per me
Schema metrico
A9 b12 A9 b12 (rit.)
Integrità
si
Durata
00:02:16
Note sul documento
In funzione
no
Località
Storo
Data
08/12/2002
Luogo ed occasione
Informatore
***************
Rilevatore
Contino Alessandro
Fondo / Raccolta
UNITN ricerca in Trentino direzione Ignazio Macchiarella (2002-2003)
Proprietà supporto originale
MUCGT
Note sul contesto
Schedatore
Grillo Chiara
Trentini Michele
Zanolli Silvana
Data di modifica
08/10/2007