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Titolo convenzionale
Ti lascio nel pianto
Incipit
(...) porta si sente a bussar
Idioma
italiano-dialetto trentino
Modalità esecutiva
Voci miste
Genere
Canzone
Argomento / Occasione / Funzione
Cantastorie. Adulterio e infanticidio
Audio
Presentazione
Canzone del repertorio dei cantastorie diffusa principalmente nell’Italia settentrionale a partire dagli anni della Prima guerra mondiale e nota con i titoli: “Cara Adele” e “Ti lascio nel pianto”. Il testo si ispira a un fatto realmente accaduto: una donna macchiatasi dei reati di adulterio e infanticidio. Il marito di Adele è costretto a partire lasciandola a casa sola con i figli. In alcune versioni della canzone egli parte per i “confini”, in altre per l’America e in altre ancora è un contadino che emigra verso la Francia e il suo nome è Giovanni Montano. Adele rimasta sola si innamora di un altro uomo e uccide i propri figli. Alcune versioni si concludono con il ritorno del marito, il quale, trovando i figli morti, uccide la moglie, ma poi viene liberato.
Testo desunto
(…) porta si sente a bussar
Va ad aprire col cuore intenerito
si credeva che fosse l’amante
e nel vedere entrare il marito
e le domanda i miei figli dove è
Vide il sangue che scorre per terra
un pensiero si affaccia alla mente
se tu non vedi la mia rivoltella
se tu non parli ti uccido così
Già da Pasqua spettavo il congedo
ma il destino non volle così
al pensare mi sento a mancare
amor tu vieni per farmi morir
Non ti ricordi quand’ero na giovine
tu mi stringevi il mio cuore al tuo seno
e mi dicevi sei bella e mi piaci
e sulla terra sei nata per me
Schema metrico
A10 B10 B10 c10
Integrità
no
Durata
00:02:43
Note sul documento
In funzione
no
Località
Condino
Data
01/01/1981
Luogo ed occasione
Informatore
***************
Rilevatore
Bianchini Franco
Fondo / Raccolta
Condino canti raccolti da Franco Bianchini (1981)
Proprietà supporto originale
Franco Bianchini
Note sul contesto
Schedatore
Grillo Chiara
Zanolli Silvana
Data di modifica
12/07/2007