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Titolo convenzionale
Incipit
Qual'è quella monfrignota
Idioma
Modalità esecutiva
Voce maschile
Genere
Argomento / Occasione / Funzione
Audio
Presentazione
Gioco cantato, dal sapore umoristico. La monfrignota (giovinetta un po’ civetta) annuncia la vendita delle castagne sul sagrato. Tra un annuncio e l’altro le annusa: le ha bruciate. Ogni cantante prova ad allungare la strofa, in risposta all’altro e improvvisa suoni onomatopeici per descrivere le operazioni di cottura delle caldarroste. Sono percepibili anche rimproveri e insulti, da intendersi rivolti, probabilmente, ad opera della castagnaia nei confronti degli avventori impertinenti.
La comparsa in quegli anni anche di venditrici ambulanti, dimostra la crisi di trasformazione della montagna trentina, e nello stesso tempo, rappresenta un passaggio verso l’emancipazione della donna ( R. M. Grosselli, 1997). I castagneti sono molto diffusi in Valsugana.
Testo desunto
Qual’è quella monfrignota
che la vien (…)
che la venda le castagne
e castegne un sagrà
I u o ciriu tut content
(…)impertinente
(…)
fala su, fala giù
(…)
Qual’è quella monfrignotta
che la vende ad annunziar
che la vien ad annunziar
castagne a bruciatar
Gire vita tim tum te
(…)impertinente carogna
(…)
cala su, cala giù
(…)
Qual’è quella monfrignotta
che la vien ad annunziar
che la vende ad annunzir
qual’è quella monfrignota
che la vien a annunziar
che la vien ad anusiar
castagne a bruciatar
Hi he hoila
(…)calugna
(…)
cala su, cala giù
Schema metrico
Integrità
si
Durata
00:00:58
Note sul documento
In funzione
Località
Carzano: Santo Stefano
Data
01/01/1992
Luogo ed occasione
Informatore
****
Rilevatore
Zanghellini Paolo
Fondo / Raccolta
Valsugana canti raccolti da Paolo Zanghellini e Romano Galvan - Coro Valsella (1950-1990)
Proprietà supporto originale
MUCGT
Note sul contesto
Romano Galvan e Paolo Zanghellini a partire dagli anni ’60, probabilmente già negli anni ’50 (come emerge da un documento scritto presente nel fondo Valsella), condussero delle ricerche per conto del Coro Valsella. Effettuarono numerose registrazioni di canti popolari in Trentino e in Veneto. I loro documenti sonori, acquistati dal Museo negli anni ’90, riguardano la Valsuganna, in particolare la zona di Borgo, Torcegno, Villa Agnedo e Telve.
Le rilevazioni ebbero la finalità di organizzare, partendo dal canto di tradizione orale, un proiprio repertorio corale armonizzato. Il Coro Valsella, grazie a queste ricerche, ha potuto realizzare concerti, produrre dischi e audiocassette a partire dagli anni ’70.
La ricerca d’archivio, svolta internamente ad APTO, mette in luce l’uso del cantare in compagnia. Vengono così recuperate le voci dei protagonisti, i brusii dei diversi contesti, ad esempio quello della Felizita, un’antica osteria di Villa Agnedo.
Paolo Zanghellini, memoria storica del Coro, ha aiutato a ricostruire le tappe della sua ricerca.
Schedatore
Corradini Lorenza
Caserta Riccardo
Data di modifica
17/09/2026