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Qualìè quella manfrignotta

Documento n. 1543

Titolo convenzionale

Incipit

Qual'è quella monfrignota

Idioma

Modalità esecutiva

Voce maschile

Genere

Argomento / Occasione / Funzione

Media allegati

Audio

Presentazione

Gioco cantato, dal sapore umoristico. La monfrignota (giovinetta un po’ civetta) annuncia la vendita delle castagne sul sagrato. Tra un annuncio e l’altro le annusa: le ha bruciate. Ogni cantante prova ad allungare la strofa, in risposta all’altro e improvvisa suoni onomatopeici per descrivere le operazioni di cottura delle caldarroste. Sono percepibili anche rimproveri e insulti, da intendersi rivolti, probabilmente, ad opera della castagnaia nei confronti degli avventori impertinenti.
La comparsa in quegli anni anche di venditrici ambulanti, dimostra la crisi di trasformazione della montagna trentina, e nello stesso tempo, rappresenta un passaggio verso l’emancipazione della donna ( R. M. Grosselli, 1997). I castagneti sono molto diffusi in Valsugana.

Testo desunto

Qual’è quella monfrignota
che la vien (…)
che la venda le castagne
e castegne un sagrà

I u o ciriu tut content
(…)impertinente
(…)
fala su, fala giù

(…)

Qual’è quella monfrignotta
che la vende ad annunziar
che la vien ad annunziar
castagne a bruciatar

Gire vita tim tum te
(…)impertinente carogna
(…)
cala su, cala giù

(…)

Qual’è quella monfrignotta
che la vien ad annunziar
che la vende ad annunzir
qual’è quella monfrignota
che la vien a annunziar
che la vien ad anusiar
castagne a bruciatar

Hi he hoila
(…)calugna
(…)
cala su, cala giù

Schema metrico

Integrità

si

Durata

00:00:58

Note sul documento

Rilevazione

In funzione

Località

Carzano: Santo Stefano

Data

01/01/1992

Luogo ed occasione

Informatore

****

Rilevatore

Zanghellini Paolo

Fondo / Raccolta

Valsugana canti raccolti da Paolo Zanghellini e Romano Galvan - Coro Valsella (1950-1990)

Proprietà supporto originale

MUCGT

Note sul contesto

Romano Galvan e Paolo Zanghellini a partire dagli anni ’60, probabilmente già negli anni ’50 (come emerge da un documento scritto presente nel fondo Valsella), condussero delle ricerche per conto del Coro Valsella. Effettuarono numerose registrazioni di canti popolari in Trentino e in Veneto. I loro documenti sonori, acquistati dal Museo negli anni ’90, riguardano la Valsuganna, in particolare la zona di Borgo, Torcegno, Villa Agnedo e Telve.
Le rilevazioni ebbero la finalità di organizzare, partendo dal canto di tradizione orale, un proiprio repertorio corale armonizzato. Il Coro Valsella, grazie a queste ricerche, ha potuto realizzare concerti, produrre dischi e audiocassette a partire dagli anni ’70.
La ricerca d’archivio, svolta internamente ad APTO, mette in luce l’uso del cantare in compagnia. Vengono così recuperate le voci dei protagonisti, i brusii dei diversi contesti, ad esempio quello della Felizita, un’antica osteria di Villa Agnedo.
Paolo Zanghellini, memoria storica del Coro, ha aiutato a ricostruire le tappe della sua ricerca.

Schedatura

Schedatore

Corradini Lorenza

Caserta Riccardo

Data di modifica

17/09/2026

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