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L’uccellino del bosco

Documento n. 1460

Titolo convenzionale

L'uccellino del bosco (Nigra 95)

Incipit

Quell'uccellin del bosc

Idioma

epico-lirico

Modalità esecutiva

Voci maschili

Genere

Ballate epico-liriche, titoli convenzionali di Costantino Nigra

Argomento / Occasione / Funzione

Narrazione

Media allegati

Audio

Presentazione

Canto intitolato “Quell’oselìn del bosc” molto diffuso soprattutto nell’arco alpino, ha un sapore goliardico, in questa versione, sembra manifestare i doppi sensi presenti nelle espressioni ironiche del mondo contadino del passato. Tratta il tema della donna che si pente del matrimonio.
Al tema della “malmarita” e della libertà perduta, in una diversa lezione (Suono, Novara Piemonte, Leydi, 1973: 277), troviamo affiancata una tematica risorgimentale, dove l’uccellino vola su Garibaldi portandogli una lettera sigillata con la preghiera di liberare l’Italia. Una delle versioni di tipo risorgimentale è sicuramente la versione riportata dal Balilla Pratella (Borbegno, Sondrio: 81).
Altre versioni “amorose”, recano lo stesso incipit un esempio tra i molti è sicuramente la lezione registrata in Tesino dallo studioso Morelli il quale in suo ultimo contributo ci informa proprio che «[…] praticamente tutte lezioni fin qui documentate conservano il medesimo incipit, che è poi lo stesso del Nigra, e risultano sostanzialmente coincidenti» (Morelli, 2018: 117). Il Nigra (Vol 2, 1957: 525-528) infatti riporta alcune informazioni anche su lezioni fuori dai confini del nord Italia ad esempio «in Catalogna è ancora l’usignolo che porta le lagnanze della donna ai parenti», un canto greco ci dice che «finché sei ragazza è sonante il tuo passo; quando ti mariti, appassisci; la tua bellezza si perde»; in una canzone tedesca «la madre che dà inutili consigli alla figlia bramosa di maritarsi» che continua con un «confronto fra la sua vita di ragazza e quella di donna maritata: “Vieni, vieni, sposa bella, i tuoi bei giorni sono passati… Le tue scarpette rosse ti diverranno strette. Quando le altre andranno a danzare, tu resterai presso la culla”» concludendosi: «sposa bella, bisogna lasciar i fiori e andar a zappare i campi».

Testo desunto

…) del bosc
e quel uccelin del bo o o o
che a la campagna ‘l vola rataplan
che a la campagna l’vola rataplan
plom plom plom plom

Ce l’avente en mam quell’uccelin dal bosc

E dove saràl’volà
e dove saràl’volà à à à à
su la finestra i bela rataplam
su la finestra i bela rataplam
plom plom plom plom

Ce l’avente en mam quell’uccelin dal bosc

E cosa te gàl porta’
e cosa te gàl porta’ a’ a’ a’
‘na lettera sigillata rataplam
una lettera sigillata rataplam
plom plom plom plom

Ce l’avente en mam quell’uccelin dal bosc

Cosa ghe ièra su
cosa ghe ièra su u u u
di maritarti o bella rataplam
di maritarti o bella rataplam
plom plom plom plom

Ce l’avente en mam quell’uccelin dal bosc

Mi son maritata ier
mi son maritata ier e e er
oggi mi son pentita rataplam
oggi mi son pentita rataplam
plom plom plom plom

Ce l’avente en mam quell’uccelin dal bosc

Gò tolto un bruto vè
e mi go tolto un bruto vè è è è
l’è pien di gelosia rataplam
l’è pien di gelosia rataplam
plom plom plom plom

Ce l’avente en mam quell’uccelin dal bosc

L’era meglio giovanot
l’era meglio giovanot o o ot
l’è pien d’allegria rataplam
l’è pien d’allegria rataplam

Ce l’avente en mam quell’uccelin dal bosc

Schema metrico

[t] [P] (rip) (ins)

Integrità

si

Durata

00:02:30

Note sul documento

Rilevazione

In funzione

no

Località

Villa Agnedo

Data

01/01/1967

Luogo ed occasione

Osteria alla Felizita, Villa Agnedo, gruppo di amici della parrocchia di Villa Agnedo

Informatore

****

Rilevatore

Zanghellini Paolo

Fondo / Raccolta

Valsugana canti raccolti da Paolo Zanghellini e Romano Galvan - Coro Valsella (1950-1990)

Proprietà supporto originale

MUCGT

Note sul contesto

Romano Galvan e Paolo Zanghellini a partire dagli anni ’60, probabilmente già negli anni ’50 (come emerge da un documento scritto presente nel fondo Valsella), condussero delle ricerche per conto del Coro Valsella. Effettuarono numerose registrazioni di canti popolari in Trentino e in Veneto. I loro documenti sonori, acquistati dal Museo negli anni ’90, riguardano la Valsuganna, in particolare la zona di Borgo, Torcegno, Villa Agnedo e Telve.
Le rilevazioni ebbero la finalità di organizzare, partendo dal canto di tradizione orale, un proiprio repertorio corale armonizzato. Il Coro Valsella, grazie a queste ricerche, ha potuto realizzare concerti, produrre dischi e audiocassette a partire dagli anni ’70.
La ricerca d’archivio, svolta internamente ad APTO, mette in luce l’uso del cantare in compagnia. Vengono così recuperate le voci dei protagonisti, i brusii dei diversi contesti, ad esempio quello della Felizita, un’antica osteria di Villa Agnedo.
Paolo Zanghellini, memoria storica del Coro, ha aiutato a ricostruire le tappe della sua ricerca.

Schedatura

Schedatore

Corradini Lorenza

Caserta Riccardo

Zanolli Silvana

Data di modifica

14/09/2026

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