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Titolo convenzionale
L'usignolo
Incipit
Se diventar potessi un usignolo
Idioma
italiano-dialetto trentino
Modalità esecutiva
Voce maschile
Genere
Derivazione colta
Argomento / Occasione / Funzione
Amore
Audio
Foto
Presentazione
Canzone che trova riscontro in una stampa della Tipografia Ranzini di Milano datata 1900. Il canto abbastanza diffuso nel Trentino e documentato in Val di Non [Vinati – Zanolli 2007] ma anche in Val Badia in provincia di Bolzano. [Kostner – Vinati 2004: 97] Nel testo l’innamorato sogna di essere usignolo, canarino o farfalla per poter volare presso la sua amata [Paolo Vinati, scheda “l’usignolo].
Testo desunto
Se diventar potessi un usignolo
cantar vorrei la mesta mia canzone
volar vorrei sul tuo balcone
per essere da te fatto prigioniero
E a la mattina ti sveglierei col canto
ed alla sera ti addormenterei
ma tu gentile che mi ameresti tanto
confondendo i tuoi baci coi baci miei
Io son quel usignolo, io son quel che t’amo
ti chiede dei baci, sol perché io t’amo
ma perché april non è april
è april senza un fior senza un fior
E amor senza baci non è più amor
e perché april non è april
e april senza un fior senza un fior
amor senza baci non è più amor
Schema metrico
A11 B11 B9 C12
Integrità
si
Durata
00:02:05
Note sul documento
In funzione
Località
Borgo Valsugana
Data
01/01/1966
Luogo ed occasione
Informatore
****
Rilevatore
Zanghellini Paolo
Galvan Romano
Fondo / Raccolta
Valsugana canti raccolti da Paolo Zanghellini e Romano Galvan - Coro Valsella (1950-1990)
Proprietà supporto originale
MUCGT
Note sul contesto
Romano Galvan e Paolo Zanghellini a partire dagli anni ’60, probabilmente già negli anni ’50 (come emerge da un documento scritto presente nel fondo Valsella), condussero delle ricerche per conto del Coro Valsella. Effettuarono numerose registrazioni di canti popolari in Trentino e in Veneto. I loro documenti sonori, acquistati dal Museo negli anni ’90, riguardano la Valsuganna, in particolare la zona di Borgo, Torcegno, Villa Agnedo e Telve.
Le rilevazioni ebbero la finalità di organizzare, partendo dal canto di tradizione orale, un proiprio repertorio corale armonizzato. Il Coro Valsella, grazie a queste ricerche, ha potuto realizzare concerti, produrre dischi e audiocassette a partire dagli anni ’70.
La ricerca d’archivio, svolta internamente ad APTO, mette in luce l’uso del cantare in compagnia. Vengono così recuperate le voci dei protagonisti, i brusii dei diversi contesti, ad esempio quello della Felizita, un’antica osteria di Villa Agnedo.
Paolo Zanghellini, memoria storica del Coro, ha aiutato a ricostruire le tappe della sua ricerca.
Schedatore
Corradini Lorenza
Caserta Riccardo
Zanolli Silvana
Data di modifica
16/09/2026