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L’era un giorno che pioveva

Documento n. 1638

Titolo convenzionale

Incipit

L'era un giorno che 'l pioveva

Idioma

Modalità esecutiva

Voci maschili

Genere

Argomento / Occasione / Funzione

Media allegati

Audio

Presentazione

Testo desunto

L’era un giorno che ‘l pioveva
l’era un giorno che ‘l pioveva
e la mia bella in braccio aveva
in braccio aveva a passeggiar

Sei bella quanto un fior
non ti sei accorta ancor
che nel guardarti quegli occhietti piccinina
che nel guardarli innamorar mi fa

(…)
non ti sei accorta ancor
che nel guardarti quegli occhietti piccinina
che nel guardarli innamorar mi fa

Andavamo a spasso contra gli uccelli
andavamo a spasso contra gli uccelli
nel sventolava i suoi capelli
ne ricopriva il suo visin

Sei bella quanto un fior
non ti sei accorta ancor
che nel guardarti quegli occhietti piccinina
che nel guardarli innamorar mi fa

(…)

Quando saremo marito e moglie
quando sa (…)

(…)

Schema metrico

Integrità

no

Durata

00:01:42

Note sul documento

Rilevazione

In funzione

Località

Data

Luogo ed occasione

Informatore

****

Rilevatore

Zanghellini Paolo

Fondo / Raccolta

Valsugana canti raccolti da Paolo Zanghellini e Romano Galvan - Coro Valsella (1950-1990)

Proprietà supporto originale

MUCGT

Note sul contesto

Romano Galvan e Paolo Zanghellini a partire dagli anni ’60, probabilmente già negli anni ’50 (come emerge da un documento scritto presente nel fondo Valsella), condussero delle ricerche per conto del Coro Valsella. Effettuarono numerose registrazioni di canti popolari in Trentino e in Veneto. I loro documenti sonori, acquistati dal Museo negli anni ’90, riguardano la Valsuganna, in particolare la zona di Borgo, Torcegno, Villa Agnedo e Telve.
Le rilevazioni ebbero la finalità di organizzare, partendo dal canto di tradizione orale, un proiprio repertorio corale armonizzato. Il Coro Valsella, grazie a queste ricerche, ha potuto realizzare concerti, produrre dischi e audiocassette a partire dagli anni ’70.
La ricerca d’archivio, svolta internamente ad APTO, mette in luce l’uso del cantare in compagnia. Vengono così recuperate le voci dei protagonisti, i brusii dei diversi contesti, ad esempio quello della Felizita, un’antica osteria di Villa Agnedo.
Paolo Zanghellini, memoria storica del Coro, ha aiutato a ricostruire le tappe della sua ricerca.

Schedatura

Schedatore

Corradini Lorenza

Caserta Riccardo

Data di modifica

17/09/2026

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