torna a tutte le schede

E la dorme sul pajon

Documento n. 1816

Titolo convenzionale

E la dorme sul pajon

Incipit

E la dorme sul paiom pim pom

Idioma

italiano-dialetto trentino

Modalità esecutiva

Voce femminile

Genere

Canzone

Argomento / Occasione / Funzione

Ciclo della vita. Matrimonio

Media allegati

Audio

Presentazione

Testo desunto

E la dorme sul paiom pim pom
sul paiom con poca paia pim pom
sul paiom con poca paia pim pom
el ninzoi entaconà

La va su dal sior curato pim pom
e la ghe racconta el fato pim pom
e la ghe racconta el fato pim pom
che è la figlia da maridar

Ed allora ‘l sior curato pim pom
ed allora el ghe domanda pim pom
ed allora el ghe domanda pim pom
quanti ani che la gà

E la ga venti ani pim pom
e la va per i ventuno pim pom
e se ‘n passa ancora uno pim pom
resto figlia da maridar

Schema metrico

A8 B8 B8 c8 (ins)

Integrità

Durata

00:01:01

Note sul documento

Rilevazione

In funzione

Località

Brentonico

Data

01/01/1971

Luogo ed occasione

Ricerca approntata dal collettivo coordinato da Quinto Antonelli, costituito da: Cesare Andreolli, Gloria Andreolli, Vasco Andreolli, Giorgio Bertolli, Isa Bombana, Giorgio Dossi, Elia Giovanazzi, Giovanni La Spada, Giuliano Passerini, Franco Sartori, Carlo Schelfi, Gianni Tonetta, Nicola Zolle

Informatore

Rilevatore

Antonelli Quinto (coord.)

Fondo / Raccolta

Crosano-Brentonico canti raccolti dal gruppo di ricerca coordinato da Quinto Antonelli (1971/1975)

Proprietà supporto originale

Quinto Antonelli

Note sul contesto

«La maggior parte dei canti non è esclusiva del Trentino, ma appartiene al più vasto repertorio settentrionale: Fanno eccezione quei pochi che si rifanno alle originali vicende trentine e degli anni del primo Novecento e della Grande Guerra. I canti sono redatti perlopiù in italiano, o meglio sono cantati nell’italiano popolare, la lingua franca che ne garantisce la comprensione e la circolazione.» … «…come ha scritto Sanga “In una lingua artificiale, che unisce in maniera originaria forme italiane e dialettali”, “Una lingua che non è mai stata parlata, ma che è stata creata apposta, in conseguenza delle necessità metriche”, (Sanga1976, 274). Mentre i canti totalmente dialettali sono poco numerosi e per lo più di argomento esclusivamente locale.». (Antonelli 1980, 3)
La ricerca nasce negli anni ‘70 nel contesto della moda del folk revival, che portò molti giovani a registrare canti popolari, anche in un contesto di attivismo politico e lotta di classe. «In principio, per noi giovani provinciali, ci fu solo Dario Fo. La rappresentazione del “Mistero Buffo” Costituirono la scoperta stupefatta di quella cultura che, negata e rimossa dal “Potere”, si voleva totalmente “Altra”; l’esperienza del Nuovo Canzoniere Italiano assicurava il collegamento, senza soluzione di continuità, tra cultura contadina e cultura operaia; le analisi di Lombardi – Satriani legittimavano infine l’identificazione già avvenuta nella coscienza: il folklore era una cultura di contestazione.». (Antonelli 1980, 1).

Schedatura

Schedatore

Meneghelli Pietro

Zanolli Silvana

Data di modifica

16/09/2026

Privacy policy - Cookie Policy - Preferenze cookie - Credits