Documento n. 1442

Titolo convenzionale

Tratto marzo

Incipit

Marzo […]

Idioma

italiano-dialetto trentino

Modalità esecutiva

Voci miste

Genere

Richiamo

Argomento / Occasione / Funzione

Ciclo dell'anno. Ciclo della vita. Propiziatorio

Media allegati

Audio

Presentazione

Cantato o recitato il “Trato marzo” è una tradizione un tempo diffusa in tutto il Trentino e presente con varianti significative in tutto l’arco alpino (“Scheibenschlagen” in Tirolo, “Cialandamarz” nei Grigioni, “Las cìdulas” in Carnia, “Far lume a marzo” in varie località dell’Italia settentrionale ed in particolare nel Veneto) [Morelli – Poppi 2001]. Tale rito si ricollega alle feste celebrate nell’antica Roma alle calende di marzo, mese che apriva l’anno romano. Le prime tre sere di marzo, o le ultime due sere di febbraio e la prima di marzo, i ragazzi si riuniscono nelle alture sovrastanti i paesi e lanciano motti scherzosi ed epiteti relativi ad accoppiamenti tra gli abitanti del paese. Ogni serata si differenzia generalmente per la tipologia degli accoppiamenti, che possono essere inverosimili, possibili o presunti. La declamazione delle strofette di carattere satirico deve essere udita dagli abitanti del paese a grande distanza; per questa ragione un tempo venivano usati megafoni di legno o imbuti per il travaso del vino, i quali sono stati in alcuni casi sostituiti recentemente da megafoni elettrici o da veri e propri impianti di amplificazione. Tradizionalmente i protagonisti sono i coscritti dell’anno, i giovani giunti alla maggiore età, per i quali il “Trato marzo” si configura come una sorta di rito di passaggio. Per la sua caratteristica sarcastica ed irriverente è stato fin dalla prima metà del XVII secolo denunciato e proibito dal Principe Vescovo e dalle varie autorità politiche e giudiziarie. Tuttavia, malgrado i divieti la tradizione si è fortemente radicata nel territorio trentino ed esiste un’ampia letteratura a riguardo. Nel 1889 scrive Albino Zenatti: “La sera del primo di Marzo, chi percorresse la strada che da Verona mena a Rovereto e a Trento… vedrebbe dai poggi che sovrastano ai paeselli delle due rive dell’Adige innalzarsi grandi fiammate ad illuminar di una luce fantastica le vecchie torri degli Scaligeri e dei Castelbarco, e udrebbe grida e canti e spari risvegliar gli echi del Montebaldo… si tratta solamente di una festa tradizionale, segno però anch’essa di vetusta latinità” [Zenatti 1889: 6].

Testo desunto

Marzo […]
[…]
per maridar na putadela
chi elo e chi no elo
la Patrizia l’è da maridar
a chi la dente, a chi no la dente
al Roberto che l’è da maridar

tòila Roberto tòila
tòila che l’è un bel fior
tòila roberto tàila
tòila che l’è un bel fior

Schema metrico

versi misti

Integrità

no

Durata

00:00:34

Note sul documento

Registrazioni originali effettuate da Renato Morelli

Rilevazione

In funzione

no

Località

Faedo

Data

28/11/1993

Luogo ed occasione

Nel 1993 Renato Morelli decide di effettuare una ricerca a Faedo. Incarica Bruno Filippi e Roberto Gianotti di individuare e coinvolgere le persone disponibili. Nel corso di due sedute di registrazione documenta il corpus di canti popolari ancora presenti nella memoria degli informatori, ora digitalizzati in Apto.

Informatore

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Rilevatore

Morelli Renato

Fondo / Raccolta

Faedo canti raccolti da Renato Morelli (1993)

Proprietà supporto originale

MUCGT

Note sul contesto

Nel minuscolo villaggio pedemontano di Faedo c’è un tempo dove il canto e la musica arricchiscono la vita della comunità: la banda, il coro della chiesa, i canti eseguiti durante i filò e nei momenti conviviali nelle cantine. A Faedo tutti cantano durante le feste: Sant’ Agata che cade il 5 febbraio, la terza de Lui per il Santissimo Redentore, la Madonna del Rosario i primi di ottobre, poi i Santi, Natale, Pasqua, carnevale, ferragosto, si canta, inoltre, ai matrimoni e alle feste dei coscritti. In paese i vecchi cominciano a mancare i giovani ora cantano meno. Questo patrimonio culturale rischia di essere dimenticato.

Schedatura

Schedatore

Corradini Lorenza

Zanolli Silvana

Data di modifica

16/09/2026

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