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Un neonato a Parigi

Documento n. 1596

Titolo convenzionale

Incipit

A Parigi un neonato

Idioma

Modalità esecutiva

Voce maschile

Genere

Argomento / Occasione / Funzione

Media allegati

Audio

Presentazione

Testo desunto

A Parigi un neonato
in una chiesa si trovò
era il figlio del peccato
che la mamma abbandonò
un gingillo el con l’aveva
con la data di quel dì
e al veder com el piangeva
pareva dir così:

Mamma, mammina sei senza pietà
tu mi abbandoni e di me che sarà
io son tuo figlio e da te nacqui un dì
di non lasciare tuo figlio così

Passa il tempo, il giovanotto
che il fanciullo diventò
privò il cuore di ogni affetto
e all’amore si dedicò
praticò per molta gente
e anche lui rubò
fuori mamma delinquente
spesso lo implorava così:

Mamma, mammina ritorna per me
vedi tuo figlio cos’è senza te
io sono tuo figlio e da te nacqui un dì
di non lasciare tuo figlio così

Una dama ricca e sola
i una notte si destò
si sentir stringer la gola
era un ladro e lei lottò
nella lotta e nel cipiglio
le strappò un gingillo dor
lei gridava sei mio figlio
e se lo strinse forte al cuor

Mamma, mammina quel ladro gridò
ed ai suoi piedi piangendo implorò
o ti ho trovato mia mamma sei tu
di non lasciare tuo figlio mai più

Schema metrico

Integrità

si

Durata

00:03:00

Note sul documento

Rilevazione

In funzione

Località

Villa Agnedo

Data

01/01/1988

Luogo ed occasione

Informatore

****

Rilevatore

Zanghellini Paolo

Fondo / Raccolta

Valsugana canti raccolti da Paolo Zanghellini e Romano Galvan - Coro Valsella (1950-1990)

Proprietà supporto originale

MUCGT

Note sul contesto

Romano Galvan e Paolo Zanghellini a partire dagli anni ’60, probabilmente già negli anni ’50 (come emerge da un documento scritto presente nel fondo Valsella), condussero delle ricerche per conto del Coro Valsella. Effettuarono numerose registrazioni di canti popolari in Trentino e in Veneto. I loro documenti sonori, acquistati dal Museo negli anni ’90, riguardano la Valsuganna, in particolare la zona di Borgo, Torcegno, Villa Agnedo e Telve.
Le rilevazioni ebbero la finalità di organizzare, partendo dal canto di tradizione orale, un proiprio repertorio corale armonizzato. Il Coro Valsella, grazie a queste ricerche, ha potuto realizzare concerti, produrre dischi e audiocassette a partire dagli anni ’70.
La ricerca d’archivio, svolta internamente ad APTO, mette in luce l’uso del cantare in compagnia. Vengono così recuperate le voci dei protagonisti, i brusii dei diversi contesti, ad esempio quello della Felizita, un’antica osteria di Villa Agnedo.
Paolo Zanghellini, memoria storica del Coro, ha aiutato a ricostruire le tappe della sua ricerca.

Schedatura

Schedatore

Corradini Lorenza

Caserta Riccardo

Data di modifica

16/09/2026

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