Documento n. 1912

Titolo convenzionale

Un'eroina (Nigra 13)

Incipit

La figlia del sior conte

Idioma

epico-lirico

Modalità esecutiva

Voce maschile

Genere

Ballate epico-liriche, titoli convenzionali di Costantino Nigra

Argomento / Occasione / Funzione

Narrazione

Media allegati

Audio

Trascrizione musicale

Presentazione

«È forse la ballata che ha avuto la più estesa diffusione in Europa; l’argomento corrisponde a quello di analoghi testi francesi (Renaud), ungheresi (Anna Molnar), anglo scozzesi (Lady Isabel and Elf-Knight),tedeschi (Ulinger),olandesi e fiamminghi (Heer Halewijn), spagnoli (Rico Franco), portoghesi (Dom Franco e Dona Inez), scandinavi, slavi. Un grande numero di raccolte italiane, sia del Nord che delCentro, riportano lezioni di questa ballata, spesso caratterizzata dalla notevole diversità di titoli e di incipit: Un’eroina, La vendicatrice, L’inglesa, Monglesa, Monchisa, Monpresa. La diffusione particolarmente ampia in tutta l’area europea ma anche nelle Isole Britanniche, negli Stati Uniti e nel Canda francese, ha indotto molti studiosi a cercarne l’origine nella leggenda di Barbablu, o di altri analoghi assassini di donne, oppure in avvenimenti storici come la vicenda biblica di Giuditta e Oloferne. Nel suo ampio studio comparativo su Un’eroina Roberto Leydi [1973b], sintetizzando le interpretazioni fornite recentemente da vari studiosi, evidenzia in particolare quella dell’ungherese Lajos Vargyas, secondo il quale l’origine di questa ballata andrebbe invece ricercata nel mito dell’albero della vita nella tradizione dei popoli dell’Asia centrale; un esempio di quei possibili “sedimenti” magici arcaici dei quali questa, ma anche altre ballate, sarebbero portatrici. Il mito sarebbe passato in Europa attraverso le migrazioni dei Magiari, un popolo in parte di origine turco-orientale, cioè proveniente dall’Asia centrale: «Secondo l’ipotesi del Vargyas non solo cadono tutte le collocazioni “storiche” avanzate, ma si apre una possibilità di lettura di questa e di altre ballate, secondo la quale le origini “storiche” vengono a trasferirsi in un territorio e in un tempo ben lontani da quelli immaginati da quanti finora hanno creduto di “spiegare” le fonti delle ballate o di molte ballate» [Leydi 1977 b, 298-316 ].» (Morelli 2006, 214)

Testo desunto

La figlia del sior conte
la vòl prender mari’
la vòl sposarsi presto
sposare un cavalier

Appena l’ha sposata
la porta via lontan
appena l’ha sposata
la porta via lontan

La fa trecento passi
e senza mai parlar
ne fa altri trecento
incomincia a sospirar

Perché sospiri ei bene
perché sospiri tu
sospiro padri e madri
che non vi vedo più

Prestami la spada
che tieni in fianco a te
prestami la spada
che tieni in fianco a te

E se ti do la spada
che ne faresti tu
e se ti do la spada
che ne faresti tu

E per tagliar quel ramo
e far ombra al mio caval
e per tagliar quel ramo
e far ombra al mio caval

Schema metrico

[P] [t]

Integrità

no

Durata

00:02:05

Note sul documento

Registrazione: Menin Stefano

Rilevazione

In funzione

si

Località

Mezzano

Data

20/02/1994

Luogo ed occasione

Informatore

1. Corona Emanuela (1959), 2. Corona Silvio (1926), 3. Corona Lena (1938), 4. Corona Dorina (1938), 5. Corona Maria (1939), 6. Corona Pierino (1933), 7. Kostner Andrea (1936), 8. Kostner Giovanna (1937), 9. Simion Margherita (1935), 10. Pistoia Nino (1928), 11. Pacagnel Giovanni (1939), 12. Bettega Carmela (1911), 13. Bettega Matilde (1912), 14. Sartor Guido (1938), 15. Zeni Franco (1928)

Rilevatore

Corona Emanuela

Morelli Renato

Fondo / Raccolta

Canti pubblicati nel volume Dame rondini amanti guerrieri (Morelli 2022)

Mezzano canti raccolti da Renato Morelli (1994)

Proprietà supporto originale

Morelli Renato

Note sul contesto

Schedatura

Schedatore

Corradini Lorenza

Morelli Renato

Zanolli Silvana

Data di modifica

13/06/2025

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