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Titolo convenzionale
Von meinen Berge muß ich scheiden
Incipit
Von meinen Berge muß ich scheiden
Idioma
mòcheno-tedesco
Modalità esecutiva
Cantato accompagnato da fisarmonica
Genere
Autorale
Argomento / Occasione / Funzione
Ciclo della vita. Separazione
Presentazione
Versione registrata da Roberto Leydi in occasione del carnevale 1973. Una successiva ma incompleta registrazione è stata effettuata da Renato Morelli l’8 maggio 1988 (n. 192). Il Kohl riporta questo canto nel suo catalogo di melodie popolari e osserva: «Canto d’autore largamente diffuso ed entrato nella tradizione orale, ma non un vero e proprio canto popolare. Non potrà mai essere considerato un canto tirolese, poiché per questo mancano tutte le caratteristiche» [Kohl 1899, XXI-XXXIV]. Lo studioso aveva trovato questo canto nella raccolta 45 Tiroler Nationallieder (45 canti nazionali tirolesi), Innsbruck, con il n. 35. Lo si può trovare anche nel Tiroler Liederbuch dello Steger [1912, parte 1, 84]; Quellmalz riporta una lezione sudtirolese [1968, vol. 2, 275). Il Böhme ne pubblica una variante nel suo Volkstümliche Lieder e scrive: «Questa canzone arrivò in Turingia, Sassonia e nel bacino del Reno intorno al 1840 come canto maschile, a quanto pare proveniente dalla Svizzera, tuttavia, quasi certamente fu introdotto da cantori tirolesi; tra il 1840 ed il 1860 fu molto amato dai cori a voci maschili. Il suo autore si chiamerebbe Bigal, ma sul suo conto non ho potuto sapere nient’altro» [Böhme 1894, 378 – 379]. Secondo il Deutsches Volksliedarchiv autore del testo sarebbe Binder; ne è documentata una lezione raccolta nel 1839, e la melodia risulta essere composta verso il 1862 da Andrè Offenbach. A partire dal
1855 il canto compare spesso nei canzonieri domestici e studenteschi [Hailer 1991, n. 2984].
Nel testo il protagonista si dispera perché costretto ad espatriare e a lasciare le sue care montagne; chiede alla sua amata di non piangere per la sua partenza e le lascia in ricordo il suo anello.
Testo desunto
Von meinen Berge muß ich scheiden
wos gar so lieblich, gar so schön.
Kann nicht mehr in die Heimat bleiben,
muß in die weite Ferne ziehn.
Zum tra la ri a ri ho la ri tul jå
zum tra la ri a ri ho la ri tul jå
zum tra la ri a ri ho la ri tul jå
zum tra la ri a ri, hoch drobn auf dar Ålm.
Nimm diesen Ring von meinem Finger,
nimm diesen Ring von meiner Hand,
soll dich begleiten in die Ferne
mit vienen Glick auf deinen Weg.
Zum tra la ri a ri ho la ri tul jå
zum tra la ri a ri ho la ri tul jå
zum tra la ri a ri ho la ri tul jå
zum tra la ri a ri, hoch drobn auf dar Ålm.
TRADUZIONE
Devo separarmi dalle mie montagne
dove è così bello, così amabile.
Non posso più rimanere in patria,
devo andare via lontano.
Zum tra la ri a ri ho la ri tul jå
zum tra la ri a ri ho la ri tul jå
zum tra la ri a ri ho la ri tul jå
zum tra la ri a ri, su in alto sulla malga.
Prendi questo anello dal mio dito,
prendi questo anello dalla mia mano,
dovrà accompagnarti nella lontananza
con tanta fortuna sulla tua strada.
Zum tra la ri a ri ho la ri tul jå
zum tra la ri a ri ho la ri tul jå
zum tra la ri a ri ho la ri tul jå
zum tra la ri a ri, su in alto sulla malga.
[Gerlinde Haid in: Morelli 1996]
Schema metrico
A b C d (ins.)
Integrità
si
Durata
00:02:22
Note sul documento
Il secondo audio fa parte del CD allegato al volume “Identita musicale della val dei Mòcheni”, Morelli 1996
In funzione
no
Località
Palù (Val dei Mòcheni)
Data
06/03/1973
Luogo ed occasione
Informatore
Gruppo informale di voci miste con accompagnamento di fisarmonica
Rilevatore
Leydi Roberto
Fondo / Raccolta
Canti pubblicati nel CD “Identità musicale della Val dei Mòcheni” (Morelli 1996)
Canti pubblicati nel volume Identità musicale della Val dei Mòcheni (Morelli 1996)
Val dei Mòcheni (Palù) registrazioni di Roberto Leydi, carnevale 1973
Proprietà supporto originale
Morelli Renato
Note sul contesto
Il brano è pubblicato in Morelli, “Identità musicale della Val dei Mòcheni”, 1996
Schedatore
Grillo Chiara
Trentini Michele
Zanolli Silvana
Data di modifica
29/04/2025