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Titolo convenzionale
L'ambulante tentata
Incipit
I mestieri che fan le donne
Idioma
italiano-dialetto trentino
Modalità esecutiva
Voce maschile
Genere
Canto narrativo
Argomento / Occasione / Funzione
Satira. Mondo femminile
Audio
Presentazione
La storia della canzone praticamente e quella diffusa nell’Italia settentrionale e conosciuta con i titoli: “La vien giù dalle montagne”, “L’ambulante tentata” e “O riciòta contadina”. Spesso la venditrice ambulante scende dalla montagna per vendere latte fresco, quando un frate si affaccia alla finestra e le propone di far merenda assieme a lei: evidente il ricorso a doppi sensi. In questo caso la melodia diverge, la storia è narrata in prima persona dal presunto tradito, che percuoterà la moglie per punirla, va intesa alla stregua di una barzelletta e di uno sfottò. Canzone interpretata da Franzele (soprannome) classe 1893.
Testo desunto
I mestieri che fan le donne
quando il marito l’è fuori di ca a a a
questi mestieri che fan le donne
quando il marito l’è fuori di ca a a
l’è di fuori di ca
E le si lava, le si pettena
le si consegna al convento dei fra a a a
e le si lava, le si pettena
poi si consegna al convento dei fra a a
al convento del fra
E le ghe da un colpo al campanelo
vien fuor il più bello dei frati che ghe e e e
le ghe da un colpo al campanelo
vien fuori il più bello dei frati che ghe e e e
frati che ghe
Ma prest ie pronti una seggiolina
cara sposina senteve zo qua a a a
e prest ie pronti una segiolina
cara sposina senteve zo qua a a
senteve giò qua
La prima cosa che l’ghe dimanda
en dove elo el vostro marì i i i
la prima cosa che l’ghe dimanda
en dove elo el vostro marì i i
il vostro marì
Il mio marito le sui lavori
siamo sicuri che a casa no l’ghè e e e
el mio marito le sui lavori
siamo sicuri che a casa no l’ghè e e
a casa no l’ghè
Torna il marito stanco e sfinito
trova la moglie nel letto ammalà a a a a
torna il marito stanco e sfinito
trova la moglie nel letto ammalà a a
nel letto ammalà
la prima cosa che l’ghe dimanda
cara sposina e cosa ti ghè e e e
la prima cosa che l’ghe dimanda
cara sposina cosa ti ghè e e
e cosa ti ghè
Ho mal di testa, malinconia
per medicina non so cosa tor o o o o
ho mal di testa, malinconia
per medicina non so cosa tor o o
non so cosa tor
La medicina che lu ‘l ga dato
con (…) ghe dà a a a a
la medicina che lu ‘l ga dato
con (…) ghe dà a a
(…) che dà
Schema metrico
A10 b11 (rip)
Integrità
si
Durata
00:03:47
Note sul documento
In funzione
Località
Villa Agnedo
Data
01/01/1967
Luogo ed occasione
Informatore
****
Rilevatore
Zanghellini Paolo
Galvan Romano
Fondo / Raccolta
Valsugana canti raccolti da Paolo Zanghellini e Romano Galvan - Coro Valsella (1950-1990)
Proprietà supporto originale
MUCGT
Note sul contesto
Romano Galvan e Paolo Zanghellini a partire dagli anni ’60, probabilmente già negli anni ’50 (come emerge da un documento scritto presente nel fondo Valsella), condussero delle ricerche per conto del Coro Valsella. Effettuarono numerose registrazioni di canti popolari in Trentino e in Veneto. I loro documenti sonori, acquistati dal Museo negli anni ’90, riguardano la Valsuganna, in particolare la zona di Borgo, Torcegno, Villa Agnedo e Telve.
Le rilevazioni ebbero la finalità di organizzare, partendo dal canto di tradizione orale, un proiprio repertorio corale armonizzato. Il Coro Valsella, grazie a queste ricerche, ha potuto realizzare concerti, produrre dischi e audiocassette a partire dagli anni ’70.
La ricerca d’archivio, svolta internamente ad APTO, mette in luce l’uso del cantare in compagnia. Vengono così recuperate le voci dei protagonisti, i brusii dei diversi contesti, ad esempio quello della Felizita, un’antica osteria di Villa Agnedo.
Paolo Zanghellini, memoria storica del Coro, ha aiutato a ricostruire le tappe della sua ricerca.
Schedatore
Corradini Lorenza
Meneghelli Pietro
Caserta Riccardo
Zanolli Silvana
Data di modifica
12/10/2026