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Titolo convenzionale
Stabat mater
Incipit
Stabat Mater dolorosa
Idioma
latino e latino alterato
Modalità esecutiva
Voci femminili
Genere
Liturgico
Argomento / Occasione / Funzione
Ciclo dell'anno. Riti liturgici quaresimali e pasquali
Audio
Presentazione
Sequenza liturgica in onore della Madonna o in lingua latina composto nel XIII secolo ed attribuito a Jacopone da Todi. Consta di sei strofe esastiche, di due membri paralleli, ciascuno di due ottonarî piani e un senario sdrucciolo.
Abrogato dal Concilio di Trento, è stato poi reintrodotto successivamente nella liturgia solo nel 1727 da papa Benedetto XIII. Il canto viene oggi eseguito durante il rito della Via Crucis e la processione del Venerdì Santo. La sequenza inizia con le parole Stabat Mater dolorosa (Stava la Madre addolorata) e rievoca le sofferenze di Maria durante la crocifissione e la passione di Cristo.
Testo desunto
Stabat Mater dolorosa
iuxta crucem lacrimosa
dum pendebat Filius
Cuius animam gementem
contristata et dolentem
pertransivit glaudius
O quant tristis et afflicta
fuit illa benedicta
Mater Unigeniti
Quæ mœrebat et dolebat
pia mater cum videbat
nati pœna incliti
Quis est homo qui non fleret
Matrem Christi si videret
in tanto supplicio
Quis non posset contristari
Christi Matrem contemplari
dolentem cum Filio
Pro peccatis suæ gentis
vidit Jesum in tormentis
et flagellis subditum
Vidi suum dulcem natum
morientem desolatum
dum emisit spiritum
Eia mater fons amoris
me sentire vim doloris
fac ut tecum lugeam
Fac ut ardeat cor meum
in amando Christum Deum
ut sibi complaceam
Sancta Mater istud agas
crucifixi fige plagas
cordi meo valide
Tui Nati vulnerati
tam dignati pro me pati
pœnas mecum divide
Fac me vere tecum flere
Crucifixo condolere
donec ego vixero
Iuxta crucem tecum stare
te libenter sociare
in planctu desidero
Quando corpus morietur
fac ut anime donetur
paradisi gloria
Amen
TRADUZIONE
La Madre addolorata stava
in lacrime presso la Croce
se cui pendeva il Figlio
E il suo animo gemente
contristato e dolente
una spada trafiggeva
Oh quanto triste e afflitta
fu la benedetta
Madre dell’Unigenito
Come si rattristava e si doleva
la pia Madre
vedendo le pene dell’inclito Figlio
Chi non piangerebbe
al vedere la Madre
in tanto supplizio?
Chi non si rattristerebbe
al contemplare la pia Madre
dolente accanto al Figlio?
A causa dei peccati del suo popolo
Ella vide Gesù nei tormenti
sottoposto ai flagelli
Vide il suo dolce Figlio
che moriva abbandonato da tutti
mentre esalava lo spirito
Oh Madre fonte d’amore
fammi forza nel dolore
perché possa piangere con te
Fa che il mio cuore arda
nell’amare Cristo Dio
per fare cosa a lui gradita
Santa Madre fai questo:
imprimi le piaghe del tuo Figlio crocifisso
fortemente nel mio cuore
Del tuo figlio ferito
che si è degnato di patire per me
dividi con me le pene
Fammi piangere intensamente con te
condividendo i dolore del Crocifisso
finché io vivrò
Accanto alla croce desidero stare con te
in tua compagnia
nel compianto
E quando il mio corpo morirà
fa che all’anima sia data
la gloria del Paradiso
Amen
Schema metrico
A8 A8 B8
Integrità
si
Durata
00:05:00
Note sul documento
In funzione
no
Località
Vezzano (frazione Ranzo)
Data
25/05/2005
Luogo ed occasione
Informatore
***************
Rilevatore
Vinati Paolo
Fondo / Raccolta
MUCGT - UNITN ricerca in Trentino, direzione Ignazio Macchiarella (2004-2005)
Proprietà supporto originale
MUCGT
Note sul contesto
Ricerca svolta dal Laboratorio di Etnomusicologia del Dipartimento di Scienze Filologiche e Storiche dell’Università di Trento, diretto da Ignazio Macchiarella, in collaborazione con il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina.
Schedatore
Grillo Chiara
Zanolli Silvana
Data di modifica
19/12/2007