Documento n. 1252

Titolo convenzionale

Stabat mater

Incipit

Stabat Mater dolorosa

Idioma

latino e latino alterato

Modalità esecutiva

Voci femminili

Genere

Liturgico

Argomento / Occasione / Funzione

Ciclo dell'anno. Riti liturgici quaresimali e pasquali

Media allegati

Audio

Presentazione

Sequenza liturgica in onore della Madonna o in lingua latina composto nel XIII secolo ed attribuito a Jacopone da Todi. Consta di sei strofe esastiche, di due membri paralleli, ciascuno di due ottonarî piani e un senario sdrucciolo.
Abrogato dal Concilio di Trento, è stato poi reintrodotto successivamente nella liturgia solo nel 1727 da papa Benedetto XIII. Il canto viene oggi eseguito durante il rito della Via Crucis e la processione del Venerdì Santo. La sequenza inizia con le parole Stabat Mater dolorosa (Stava la Madre addolorata) e rievoca le sofferenze di Maria durante la crocifissione e la passione di Cristo.

Testo desunto

Stabat Mater dolorosa
iuxta crucem lacrimosa
dum pendebat Filius

Cuius animam gementem
contristata et dolentem
pertransivit glaudius

O quant tristis et afflicta
fuit illa benedicta
Mater Unigeniti

Quæ mœrebat et dolebat
pia mater cum videbat
nati pœna incliti

Quis est homo qui non fleret
Matrem Christi si videret
in tanto supplicio

Quis non posset contristari
Christi Matrem contemplari
dolentem cum Filio

Pro peccatis suæ gentis
vidit Jesum in tormentis
et flagellis subditum

Vidi suum dulcem natum
morientem desolatum
dum emisit spiritum

Eia mater fons amoris
me sentire vim doloris
fac ut tecum lugeam

Fac ut ardeat cor meum
in amando Christum Deum
ut sibi complaceam

Sancta Mater istud agas
crucifixi fige plagas
cordi meo valide

Tui Nati vulnerati
tam dignati pro me pati
pœnas mecum divide

Fac me vere tecum flere
Crucifixo condolere
donec ego vixero

Iuxta crucem tecum stare
te libenter sociare
in planctu desidero

Quando corpus morietur
fac ut anime donetur
paradisi gloria

Amen

TRADUZIONE

La Madre addolorata stava
in lacrime presso la Croce
se cui pendeva il Figlio

E il suo animo gemente
contristato e dolente
una spada trafiggeva

Oh quanto triste e afflitta
fu la benedetta
Madre dell’Unigenito

Come si rattristava e si doleva
la pia Madre
vedendo le pene dell’inclito Figlio

Chi non piangerebbe
al vedere la Madre
in tanto supplizio?

Chi non si rattristerebbe
al contemplare la pia Madre
dolente accanto al Figlio?

A causa dei peccati del suo popolo
Ella vide Gesù nei tormenti
sottoposto ai flagelli

Vide il suo dolce Figlio
che moriva abbandonato da tutti
mentre esalava lo spirito

Oh Madre fonte d’amore
fammi forza nel dolore
perché possa piangere con te

Fa che il mio cuore arda
nell’amare Cristo Dio
per fare cosa a lui gradita

Santa Madre fai questo:
imprimi le piaghe del tuo Figlio crocifisso
fortemente nel mio cuore

Del tuo figlio ferito
che si è degnato di patire per me
dividi con me le pene

Fammi piangere intensamente con te
condividendo i dolore del Crocifisso
finché io vivrò

Accanto alla croce desidero stare con te
in tua compagnia
nel compianto

E quando il mio corpo morirà
fa che all’anima sia data
la gloria del Paradiso

Amen

Schema metrico

A8 A8 B8

Integrità

si

Durata

00:05:00

Note sul documento

Rilevazione

In funzione

no

Località

Vezzano (frazione Ranzo)

Data

25/05/2005

Luogo ed occasione

Informatore

***************

Rilevatore

Vinati Paolo

Fondo / Raccolta

MUCGT - UNITN ricerca in Trentino, direzione Ignazio Macchiarella (2004-2005)

Proprietà supporto originale

MUCGT

Note sul contesto

Ricerca svolta dal Laboratorio di Etnomusicologia del Dipartimento di Scienze Filologiche e Storiche dell’Università di Trento, diretto da Ignazio Macchiarella, in collaborazione con il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina.

Schedatura

Schedatore

Grillo Chiara

Zanolli Silvana

Data di modifica

19/12/2007

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